Livorno: ecco il Piano per il lavoro e la formazione professionale

Accrescere la capacità dei lavoratori di adeguarsi ai mutamenti del mercato del lavoro e favorire l'accesso all'impiego dei disoccupati e di chi un lavoro non l'ha mai avuto.

Accrescere la capacità dei lavoratori di adeguarsi ai mutamenti del mercato del lavoro e favorire l'accesso all'impiego dei disoccupati e di chi un lavoro non l'ha mai avuto.

Sono questi, in estrema sintesi, i capisaldi su cui si basa il Piano Operativo per il lavoro e la formazione professionale messo in campo dalla Provincia di Livorno per il 2012. Le linee di intervento del Piano, finanziato con oltre 9 milioni e mezzo di euro messi a disposizione dal Fondo Sociale Europeo, sono state presentate a Palazzo Granducale dall'assessore al lavoro Ringo Anselmi.

"Tutti gli interventi che saranno attivati – ha detto – sono finalizzati ad incrementare l'occupazione e l'occupabilità dei soggetti coinvolti. In questo quadro grande importanza avrà il sistema di rilevazione dei fabbisogni formativi, anche ai fini dell'aumento della competitività delle imprese".

Un ruolo centrale nell'attuazione delle politiche attive per il lavoro lo svolgeranno i Centri per l'Impiego della Provincia che gestiranno le attività legate ai tirocini, alla fruizione dei voucher di conciliazione e formativi, ai progetti per l'occupabilità e i servizi specialistici. Entrando nel dettaglio del Piano, uno dei principali progetti è rappresentato dal Catalogo provinciale dell'offerta formativa.

Finanziato con 400 mila euro, il Catalogo raccoglie tutti i corsi di formazione a cui gli interessati possono accedere con diverse modalità, favorendo l'esigenza di incrociare efficacemente la domanda e l'offerta formativa.

Altra importante area è quella dei voucher che comprende: voucher aziendali, destinati alle imprese, con un finanziamento di 400 mila euro, al fine di favorire la crescita delle competenze dei dipendenti; voucher post laurea, con uno stanziamento di 400 mila euro, per coloro che intendono intraprendere un percorso di specializzazione dopo l'università; voucher per la conciliazione tra tempi di vita e lavoro, pensati soprattutto per favorire l'accesso delle donne ai percorsi di politica attiva del lavoro con un finanziamento di 250 mila euro, mentre altri 250 mila euro sono fruibili per la conciliazione delle esigenze di carattere lavorativo o formativo con quelle attinenti la sfera familiare; infine, sono previsti dei voucher specialistici per rispondere ad esigenze formative particolari, come quelle per esempio della "gente di mare".

Un capitolo a parte è rappresentato dai tirocini formativi, per i quali sono stanziati di 650 mila euro. E' prevista la realizzazione di 250 tirocini rivolti, in parte, a soggetti disagiati. La gestione dei tirocini è affidata ad un'Ati (Associazione Temporanea d'Impresa), con capofila la Cna Servizi, in stretta collaborazione con i Centri per l'impiego.

Nell'area dei progetti speciali un finanziamento specifico di 240 mila euro è destinato al sostegno dell'autoimprenditorialità, mentre ammonta a ben 2 milioni di euro lo stanziamento riservato al Pacchetto anticrisi e ai servizi per lo sviluppo delle imprese. Il progetto è teso, in particolare, a supportare le piccole e medie imprese ed aiutarle a fronteggiare la situazione di crisi attraverso incentivi alle assunzioni, risorse per la formazione dei dipendenti, informazioni e consulenza.

Tra gli obiettivi del progetto anche interventi per attrarre nuove imprese e favorire un migliore incrocio tra domanda e offerta di lavoro. Finanziamenti dal Piano Operativo anche per il Progetto Energia, con il quale la Provincia promuove una serie di interventi, sostenuti con 600.000 euro, volti sia alla formazione, sia ai servizi di supporto alle imprese.

La finalità è quella di sviluppare un sistema di rete nel campo dei processi e dei servizi che favorisca la crescita delle aziende e le competenze e conoscenze utili ad operare in questo specifico settore. Ai giovani “neet”, cioè quei ragazzi che sono fuori da ogni contesto di studio, formativo e di lavoro, è dedicato uno specifico progetto che vede un finanziamento di 650 mila euro.

"Con un tasso del 20.2% di soggetti “neet” – ha sottolineato l'assessore Anselmi – il nostro territorio è purtroppo al secondo posto in Toscana. Il dato si riferisce ad oltre novemila ragazzi che non studiano, non lavorano e rinunciano a cercare un'occupazione o un'occasione formativa. Un dato allarmante sul quale stiamo lavorando per costruire un progetto mirato al fine di rimotivare questi giovani a rientrare nel circuito del mercato del lavoro".

Nel Piano, infine, è previsto il rifinanziamento dei corsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore, la formazione professionale tramite chiamata progetti, la sicurezza sul lavoro, nonché degli interventi rivolti alle fasce deboli.