L’Italia si scopre sempre più alcolica

Nel 2020 vendite in grande crescita per tutto il settore, soprattutto online. Vanno su anche i consumi, a partire dai giovani e giovanissimi. Sembra chiaro che, in tutto questo, il lockdown abbia avuto un ruolo

L’Italia del 2020 si scopre molto più alcolica di quanto pensasse. Sarà per via di una maggiore offerta, che mette nel piatto etichette sempre più selezionate, ma forse sarà anche effetto del lockdown, di quel periodo di reclusione forzata vissuto non sempre bene da tutti.

Fatto sta che l’interesse (almeno, quello online) nei confronti degli alcolici è più che raddoppiato nello scorso anno in Italia (+110,2%) e forse meriterebbe un’analisi più approfondita il fatto che a crescere maggiormente sono i giovani nella fascia di età tra i 18 e i 24 anni (+209,2%), in base a quanto emerso dall’ultima ricerca di idealo – portale internazionale leader in Europa nella comparazione prezzi. 

L’aumento delle intenzioni di acquisto online ha spiegazioni (anche) nella nascita e crescita, nell’ultimo anno, di molte nuove enoteche digitali con interessanti selezioni e offerte. Ma non nascondiamo il fatto che un canale aperto nella digitalizzazione delle vendite da parte di cantine e aziende vinicole, che hanno dovuto far fronte ai cali nelle vendite offline a causa della pandemia, sia stato in un certo modo indotto dalle dinamiche di mercato.

La ricerca in particolare ha messo in evidenza che vi è stata una crescita di interesse nella fascia degli over 65, +27,0%, inferiore rispetto quella delle altre fasce d’età ma tre volte superiore rispetto la crescita di interesse verso l’e-commerce in generale, che nel 2020 è aumentata del +9,0% tra gli adulti oltre sessantacinquenni. 

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