L’Italia interviene in favore degli allevatori

Stanziati ben 31 milioni di euro a favore del settore zootecnico, attraverso l’utilizzo di 21 milioni di euro provenienti dall’ultimo intervento europeo per contrastare la crisi del latte e ulteriori 10 milioni di risorse nazionali. Il ministro Martina ha presentato le azioni stabilite; prosegue l’impegno del Governo a tutela degli allevatori e per il rilancio della zootecnia.

Stanziati ben 31 milioni di euro a favore del settore zootecnico, attraverso l’utilizzo di 21 milioni di euro provenienti dall’ultimo intervento europeo per contrastare la crisi del latte e ulteriori 10 milioni di risorse nazionali. Il ministro Martina ha presentato le azioni stabilite; prosegue l’impegno del Governo a tutela degli allevatori e per il rilancio della zootecnia.

Definite con anticipo rispetto alla scadenza di novembre le misure sulle quali l’Italia ha deciso di investire. Si interviene a favore delle 19mila aziende lattiere di montagna, riconoscendo la loro funzione. Stabilito un aiuto doppio per le imprese delle aree colpite dal sisma che si aggiunge a quanto già fissato col decreto terremoto. Ci sono anche misure per la suinicoltura e per il latte ovino, che completano il quadro di questo intervento. Dal primo gennaio, poi, sarà obbligatoria l’indicazione dell’origine della materia prima in etichetta per latte, formaggi e yogurt. Un’occasione importante per un concreto sostegno a tutta la filiera di produzione lattiero casearia nazionale, un tassello strategico per dare una mano soprattutto ai nostri allevatori».

ALLEVAMENTI DI BOVINI DA LATTE IN MONTAGNA – 14 milioni di euro vengono destinati alle aziende delle zone montane con un contributo per circa 500mila capi. Per gli allevamenti delle aree colpite dal terremoto del 24 agosto l’aiuto è raddoppiato.

SUINICOLTURA –  Per il sostegno della suinicoltura vengono previsti 10 milioni di euro, focalizzando l’azione sul miglioramento del benessere animale e sui piccoli allevamenti. In particolare si prevede un aiuto sulle scrofe per aumentare il periodo di lattazione da 3 a 4 settimane. Per le aziende con meno di 1000 scrofe è previsto un incremento del 25% del premio.

OVINI–  Attenzione anche per il settore degli ovini, con l’obiettivo di far crescere la qualità del latte con un aiuto riconosciuto a circa 10 milioni di litri, ovvero un quarto della produzione nazionale. I dettagli tecnici ed operativi delle misure verranno definiti entro novembre e nel primo trimestre del 2017 le aziende potranno già accedere agli aiuti previsti.