L’Italia difende il riso europeo

L'Italia affila le "armi" in Europa; ha ottenuto l'inserimento di due punti supplementari all'ordine del giorno del Consiglio dei ministri dell'agricoltura e della pesca che è in calendario il prossimo 16 dicembre.

L'Italia affila le "armi" in Europa; ha ottenuto l'inserimento di due punti supplementari all'ordine del giorno del Consiglio dei ministri dell'agricoltura e della pesca che è in calendario il prossimo 16 dicembre.

Oltre alla questione dell'etichetta a "semaforo" sugli alimenti che la Gran Bretagna sta per adottare, alla quale il Ministro De Girolamo si è detta contraria e già dibattuta in Consiglio salute, l'Italia – con l'appoggio di Francia, Spagna, Bulgaria e Portogallo – chiederà alla Commissione di Bruxelles di adottare iniziative per stabilizzare il mercato interno del riso, attualemente in serie difficoltà poichè provato dall'incremento delle importazioni di varietà "indica" dai Paesi in via di sviluppo (come quelli del sud est asiatico e la stessa India) e quindi a dazio zero secondo il regolamento 1978/2012 CE, che contiene il regime speciale "Anything but Arms", tutto tranne le armi.