L’intervento europeo per salvare pesche e nettarine

La Commissione Ue annuncia l’introduzione di misure a sostegno dei settori delle pesche e nettarine, di cui l’Italia è grande produttrice, in particolare con l’aumento dei volumi di frutta che potranno essere ritirati dal mercato.

La Commissione Ue annuncia l’introduzione di misure a sostegno dei settori delle pesche e nettarine, di cui l’Italia è grande produttrice, in particolare con l’aumento dei volumi di frutta che potranno essere ritirati dal mercato.

Secondo alcune fonti, l’impegno di Bruxelles per stabilizzare i prezzi è di circa 20-30 milioni di euro. Il settore è sotto pressione a causa del maltempo e la questione era già in discussione nelle settimane scorse, ma a peggiorare la situazione è intervenuto l’embargo introdotto dalla Russia, che ha accelerato la necessità di agire.

Le misure, che la Commissione Ue adotterà formalmente nelle prossime settimane con effetto retroattivo, riguardano un aumento dal 5% al 10% dei volumi di produzione delle Organizzazioni dei produttori, che potranno essere ritirate dal mercato. Ma le misure saranno rese disponibili anche ai non membri delle Organizzazioni (pagate al 50% del prezzo di ritiro delle Organizzazioni). In tal modo il sostegno sarà garantito anche ai singoli agricoltori. Inoltre, si prevedono fondi extra per la promozione, attraverso precise azioni mirate nei programmi operativi.