Liguria: dalla Regione contributi per l’equo e solidale

GENOVA – Un'economia più giusta e più sostenibile dal punto di vista socio-ambientale, che garantisca migliori condizioni commerciali e sociali per i produttori e per i lavoratori dei paesi in via di sviluppo.

GENOVA – Un'economia più giusta e più sostenibile dal punto di vista socio-ambientale, che garantisca migliori condizioni commerciali e sociali per i produttori e per i lavoratori dei paesi in via di sviluppo.

Tutto questo e molto di più è il commercio equo e solidale, che prevede un approccio alternativo al commercio internazionale tradizionale a partire dal nostro carrello della spesa. Sono proprio i consumatori a giocare un ruolo importante nelle scelte delle imprese, orientando con i propri acquisti i loro comportamenti.

Per questo motivo la Regione Liguria è da alcuni anni impegnata nella promozione del commercio equo e solidale: impegno che si è formalizzato con la legge numero 32 del 13 agosto 2007 (Disciplina e interventi per lo sviluppo del commercio equo e solidale in Liguria) e con lo stanziamento di contributi a favore delle organizzazioni del commercio equo e solidale iscritte all'apposito elenco regionale e degli enti pubblici che si impegnano a diffondere la conoscenza dell'argomento tra i cittadini.

Dalla Regione Liguria arriva quindi un contributo per enti pubblici e organizzazioni che promuovono il commercio equo e solidale sul territorio. Le domande possono essere inoltrate dal 30 giugno al 30 settembre 2011. Le organizzazioni iscritte all'elenco regionale e gli enti pubblici interessati possono richiedere i contributi stanziati per il 2011: sono finanziabili otto tipologie di intervento, cinque per le organizzazioni: – iniziative di divulgazione e sensibilizzazione dei consumatori; – progetti educativi nelle scuole; – iniziative di formazione per volontari e dipendenti delle organizzazioni; – investimenti per la realizzazione di nuove sedi operative, la ristrutturazione di sedi già esistenti e il rinnovamento e l'aggiornamento tecnologico; – presentazione di progetti per le giornate e per la fiera del commercio equo e solidale (di cui agli articoli 6 e 7 della legge n.32/2007) o per la creazione di un portale regionale dedicato al tema. E tre per gli enti pubblici: – inserimento di prodotti equo-solidali nella ristorazione scolastica; – inserimento di prodotti equo-solidali nei distributori automatici; – inserimento di prodotti equo-solidali negli acquisti pubblici. Lo stanziamento totale ammonta a 150mila euro: nelle pagine del portale www.regione.liguria.it, area del commercio, è possibile scaricare la delibera e i relativi allegati con la modulistica.