Libertà agli Stati membri per gli Ogm

Ogni Stato membro dell'UE deciderà se coltivare o meno gli organismi geneticamente modificati, su parte o su tutto il loro territorio nazionale, senza chiudere la porta alla loro coltivazione nei Paesi Ue che desiderano farlo.

Ogni Stato membro dell'UE deciderà se coltivare o meno gli organismi geneticamente modificati, su parte o su tutto il loro territorio nazionale, senza chiudere la porta alla loro coltivazione nei Paesi Ue che desiderano farlo. I Rappresenti permanenti presso l'Ue dei 28 Paesi membri hanno infatti approvato l'accordo di principio raggiungo nella notte tra il 3 e il 4 dicembre tra la Presidenza italiana dell'Ue e i negoziatori del Parlamento, del Consiglio e della Commissione europea.

Accordo che ora dovrà essere formalizzato dal Consiglio dei ministri dell'ambiente che si riunirà a Bruxelles oggi. L'entrata in vigore del nuovo regime é previsto nella primavera del 2015 dopo il via libera definitivo anche del Parlamento Ue. Immediata la reazione del Presidente italiano e ministro per l'ambiente Gian Luca Galletti, secondo cui "la luce verde alla direttiva è un passo molto significativo verso un obiettivo a lungo atteso: la piena sovranità degli Stati membri per consentire, o meno, la coltivazione di Ogm sul loro territorio. La fruttuosa collaborazione della Presidenza italiana con il Parlamento europeo e la Commissione – prosegue il ministro – ha portato a un testo coerente e giusto che fornisce una solida base giuridica per garantire la libertà degli Stati membri, nella scelta in materia di Ogm. Questo è l'approccio – dice – che abbiamo sempre promosso, nel migliore interesse dei prodotti, degli agricoltori e dei cittadini". Siamo orgogliosi – conclude Galletti – che questo risultato, fondamentale per l'Europa, si concretizza sotto la Presidenza italiana".