Liberalizzazioni per il credito in agricoltura

Il decreto liberalizzazioni contiene un nuovo strumento per l’accesso al credito delle imprese agricole, il cui meccanismo è stato illustrato dallo stesso ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, in occasione di un convegno sul credito in agricoltura.

Il decreto liberalizzazioni contiene un nuovo strumento per l’accesso al credito delle imprese agricole, il cui meccanismo è stato illustrato dallo stesso ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, in occasione di un convegno sul credito in agricoltura.

Realizzato da Ismea, il nuovo Fondo credito si va ad aggiungere al Fondo di garanzia a prima richiesta e al Fondo di garanzia sussidiaria ed è stato pensato per far funzionare meglio soprattutto le misure per gli investimenti nell’ambito dei Piani di sviluppo rurale (Psr), dove una parte delle risorse è a carico dell’imprenditore.

“Il meccanismo – ha detto Catania – prevede di far convogliare nel Fondo credito risorse pubbliche, in particolare quelle delle Regioni per gli investimenti, metterle a disposizione del sistema bancario, in modo tale che l’imprenditore possa direttamente chiudere tutta l’operazione presso la banca, ossia la sua linea di credito e l’accesso alla disponibilità di parte pubblica”.

Per Catania “questo sistema consente alla banca, avendo la garanzia della parte pubblica presso di sé, di praticare anche una situazione preferenziale nella concessione della sua componente di credito all’imprenditore”.

In questo caso, infatti, ha concluso il ministro “la banca sa che l’operazione ha una componente pubblica coperta e questo fa sì che possa applicare un tasso di interesse inferiore anche per la parte messa a disposizione per l’imprenditore”.