Le strategie alimentari degli italiani in tempo di crisi

L'italiano si dimostra flessible e pronto a modificare le proprie abitudini, almeno quelle legate ai pasti, per fronteggiare i momenti difficili.

L'italiano si dimostra flessible e pronto a modificare le proprie abitudini, almeno quelle legate ai pasti, per fronteggiare i momenti difficili. Lo dimostra la ricerca del Censis; evidenzia come, una famiglia su tre, sia pronta a fare acquisti di grandi quantità di un determinato bene laddove questo abbia un prezzo o condizioni d'acquisto vantaggiose (le cosiddette "offerte"), arrivando anche a cositutire delle vere e proprie "scorte". 

Metà degli italiani non si reca al mercato o al supermercato se non ha predisposto in precedenza la "lista"; a costoro si aggiunge un altro 35% di connazionali che si comporta in questo modo occasionalmente, per evitare lo shopping compulsivo e risparmiare prezioso denaro. 

Ma c'è un altro valore che sembra tornato in auge grazie alla crisi; la sobrietà. Infatti in ben 22 milioni riciclano costantemente alimenti preparati per pasti precedenti, in circa 10 milioni lo fanno occasionalemnte ma sempre più spesso. E questo favorisce il miglioramento delle statistiche sullo spreco alimentare e un certo risparmio sulla spesa.