Le specie animali a rischio in Sardegna

A cosa è dovuta l’estinzione delle specie animali, come quella di alcuni volatili in Sardegna? Le motivazioni, possono essere molteplici;  sicuramente l’uomo ha le colpe maggiori, raramente le cause sono da addebitare alla natura, almeno nella nostra era.

A cosa è dovuta l’estinzione delle specie animali, come quella di alcuni volatili in Sardegna? Le motivazioni, possono essere molteplici;  sicuramente l’uomo ha le colpe maggiori, raramente le cause sono da addebitare alla natura, almeno nella nostra era.

Fino agli anni ’70, alcuni animali selvatici erano considerati dannosi, quindi inutili e pericolosi alla vita dell’uomo come la Volpe sarda, il Gatto selvatico, il Grifone e i rapaci in genere. Alcune leggi inadeguate, incendi e una caccia sconsiderata hanno contribuito negli anni a far si che alcuni di questi animali venissero braccati e sterminati. Il Cervo sardo corso, Cervus elaphus corsicanus, era in pericolo di estinzione poi nella zona del Monte Arcosu, nell’Iglesiente, con il contributo della Regione Sarda si pensò bene di nascondere e difenderne un piccolo nucleo e oggi, grazie a questa operazione, il cervo sardo è presente in gran numero nella nostra Isola ( ne sono stati censiti circa 7000 esemplari).

Così pure per il Daino Dama dama, estinto in Sardegna, ma prima dell’estinzione totale, per fortuna alcuni esemplari furono portati in Toscana e in Calabria, così a partire dagli anni ’80, si è potuto reintrodurli. Ancora oggi ci sono animali in pericolo, come il Gatto selvatico sardo, e la Martora sarda, molti sono i dubbi riguardo il Cinghiale sardo, quello puro pare che sia estinto. Il cinghiale presente in Sardegna, non sarebbe altro che l’insieme di più incroci.

Per quanto riguarda la presenza di un così gran numero di Cormorani nelle lagune dell’oristanese, pare che il fenomeno sia causato dal fatto che sia estinto il suo nemico naturale, cioè l’Aquila di mare, scomparsa dalla Sardegna intorno agli anni ‘60. Le specie di uccelli che sono presenti complessivamente sulla Terra, si aggirano sulle 8.700 / 10.000, considerando anche le sottospecie che ultimamente stanno venendo elevate a specie, di cui 740 circa, si possono riscontrare nella regione paleartica occidentale, che comprende l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa Settentrionale.

In Sardegna, dal 1850 ad oggi, le specie di uccelli, sia che abbiano una presenza stanziale, irregolare, od accidental: sono circa 340,  cifra che corrisponde al 74% dell’intera avifauna italiana, e al 46% circa di quella della regione paleartica occidentale. La presenza degli uccelli in Sardegna, ma così anche nel resto del mondo, è da attribuire a situazioni naturali, oppure al fatto che vi vengono introdotti dall’uomo. La presenza naturale è sempre da ritenere la più idonea; infatti, quando è forzata c’è sempre il rischio che venga sconvolto il sistema naturale per le specie già presenti nel territorio. (Il gheppio, nella foto dell'autore)

Alcune esperimenti di introduzione in Sardegna di specie estranee al nostro ambiente, come il fagiano per la caccia, hanno avuto un risultato negativo, perché non esistevano le condizioni naturali. Anche per la nutria, introdotta negli anni ‘80, in Ogliastra e nell’Alto Oristanese per la pelliccia, ma il risultato è stato pessimo e oggi sta creando problemi e si sta spandendo in gran parte della Sardegna.

Oggi si parla spesso delle problematiche ambientali e sono sempre di più le associazioni che contribuiscono a dare informazioni, per la conoscenza e la difesa del territorio.