Le proposte di Martina per la crisi del prezzo del grano

Sei le azioni concrete proposte dal ministero dell'Agricoltura verso la filiera del settore:

– fondo da 10 milioni di euro inserito nel decreto legge enti locali. E’ un primo stanziamento per dare avvio a un organico piano nazionale cerealicolo e sostenere investimenti anche infrastrutturali per valorizzare il grano di qualità 100% italiano;

Sei le azioni concrete proposte dal ministero dell'Agricoltura verso la filiera del settore:

– fondo da 10 milioni di euro inserito nel decreto legge enti locali. E’ un primo stanziamento per dare avvio a un organico piano nazionale cerealicolo e sostenere investimenti anche infrastrutturali per valorizzare il grano di qualità 100% italiano;

– creazione di una Cun (Commissione unica nazionale) per il grano duro. L'obiettivo è favorire il dialogo Interprofessionale e rendere più trasparente la formazione del prezzo;

– conferma degli aiuti accoppiati europei Pac per il frumento che equivalgono a circa 70 milioni di euro all'anno fino al 2020 per quasi 500 milioni investiti nei 7 anni di programmazione;

– rafforzamento dei contratti di filiera, per proseguire negli investimenti che hanno visto 50 milioni di euro impiegati dalla filiera cerealicola. I nuovi bandi in autunno prevedono un budget totale di 400 milioni di euro (metà in conto capitale e metà in conto interessi) ai quali potranno attingere anche i progetti legati al grano

marchio unico volontario per grano e prodotti trasformati per dare maggiore valore al grano di qualità certificata, che rispetti il disciplinare del sistema di qualità della Produzione integrata e risponda a determinati requisiti organolettici;

– sperimentazione dalla prossima campagna di un nuovo strumento assicurativo per garantire i ricavi dei produttori proteggendoli dalle eccessive fluttuazioni di mercato. Un modello innovativo che è allo studio e che verrà presentato alla Commissione Ue per il via libera.

"Mettiamo in campo proposte concrete e attuabili già dalle prossime giornate – ha dichiarato il Ministro Martina – ma con una chiara visione strategica per dare risposte strutturali. C'è bisogno di un piano nazionale cerealicolo che punti alla qualificazione della nostra produzione e consenta ai trasformatori di acquistare sempre più prodotto 100% italiano. In questo senso investiamo 20 milioni di euro per sostenere investimenti infrastrutturali nei sistemi di stoccaggio per valorizzare grano di qualità certificata, favoriamo nuovi contratti di filiera e istituiremo un marchio unico per grano e prodotti trasformati.