Le proposte del Paradiso per l’inverno

Il Parco Nazionale Gran Paradiso regala, nei mesi invernali un’atmosfera dove regna il silenzio.

Il Parco Nazionale Gran Paradiso regala, nei mesi invernali un’atmosfera dove regna il silenzio. Mentre la bellezza struggente dei luoghi regala momenti di relax indimenticabili. Sono molteplici le attività proposte in questa stagione dal Parco Nazionale. Ecco un prospetto: 

  • Gran Paradiso Film Festival d’Inverno, dal 26 al 28 dicembre 2014;

In Valsavarenche, nel versante valdostano del Parco, vi aspetta un fine settimana alla scoperta delle eccellenze naturalistiche e sportive della valle, circondata da natura incontaminata e cime innevate. 

  • Pian Azaria: il luogo più bello del mondo, 25 gennaio 2015;

Il luogo più bello del mondo: l’alto pianoro di Pian Azaria in cima alla valle Soana suscita un’intensa suggestione sia in estate che in inverno. Il parco propone per il 25 gennaio un’escursione facile, adatta a tutti (ragazzi età minima 10 anni), per chi desidera scoprire un Gran Paradiso “insolito”.

  • Iniziative invernali locanda “Aquila bianca” fino al 28 febbraio 2015;

L’operatore a Marchio di Qualità Locanda Aquila Bianca a Piamprato, frazione di Valprato Soana in Valle Soana, versante piemontese del Parco, propone una serie di interessanti attività per la stagione invernale

  • Attività invernali al rifugio Muzio fino al 31 marzo 2015;

Il rifugio Guido Muzio, operatore a Marchio di Qualità Gran Paradiso, organizza delle attività per tutto il periodo invernale dal 1 dicembre 2014 al 31 marzo 2015 a Ceresole, in Valle Orco, nel versante piemontese del Parco, con degustazione di prodotti tipici, ciaspolata notturna e “polentata” della domenica a mezzogiorno.

  • Sci alpinismo nel Gran Paradiso, dal 10 gennaio al 25 aprile 2015.

La guida alpina e ambasciatore del Parco Stefano Dalla Gasperina propone escursioni di due e quattro giorni per scoprire con gli sci la valle Orco, nel versante piemontese del Parco, attraverso boschi e pendii, lungo piacevoli discese, con la consapevolezza che lo scialpinista non deve trascurare la conoscenza dei fondamenti di nivologia, topografia e prevenzione valanghe.