Le linee guida dell’Efsa circa gli ogm

L'Efsa, Autorità europea per la sicurezza alimentare,  ha pubblicato una versione aggiornata delle "Linee guida per la valutazione del rischio associato ad alimenti e mangimi derivati da piante geneticamente modificate (Gm)" che era stata approvata in aprile dalla stessa Autorità.

L'Efsa, Autorità europea per la sicurezza alimentare,  ha pubblicato una versione aggiornata delle "Linee guida per la valutazione del rischio associato ad alimenti e mangimi derivati da piante geneticamente modificate (Gm)" che era stata approvata in aprile dalla stessa Autorità.

Il documento amplia una precedente guida e tiene conto dei più recenti sviluppi scientifici in settori quali la valutazione dell'allergenicità e la scelta della varietà di controllo con la quale la pianta GM viene confrontata. Stabilisce poi una nuova metodologia statistica per rafforzare ulteriormente la valutazione comparativa del rischio associato alle piante Gm.

Come per tutte le linee guida dell'Efsa sugli Organismi geneticamente modificati (Ogm), l'Autorità ha condotto consultazioni con gli Stati membri e con le parti interessate durante le fasi di elaborazione del documento. La guida descrive i metodi e gli approcci per la generazione, la raccolta e l'analisi dei dati che quanti richiedono un'autorizzazione devono seguire per preparare i fascicoli relativi alla valutazione del rischio associato alle piante Gm.

La guida sarà di aiuto alla Commissione europea nella preparazione della base giuridica per la valutazione del rischio da alimenti e mangimi geneticamente modificati. La chiave di volta della valutazione del rischio associato alle piante GM è il confronto tra la pianta GM e una coltura convenzionale appropriata che sia impiegata da tempo in tutta sicurezza, la cosiddetta 'varietà di controllo'.

Tali confronti sono solitamente effettuati utilizzando un unico test, il cosiddetto test della differenza, che verifica se la pianta GM sia diversa dalla sua varietà di controllo. Nella guida aggiornata il gruppo Gmo stabilisce per la prima volta l'impiego di due test per effettuare il confronto: un test della differenza e un test complementare dell'equivalenza, che verifica se le caratteristiche della pianta GM rientrino nel campo di variazione naturale riscontrato nelle colture convenzionali.

La guida aggiornata contiene inoltre una nuova metodologia statistica che permette di misurare tale variazione naturale in modo accurato. I principi generali per la scelta delle varietà di controllo sono descritti in modo dettagliato in una guida parallela, elaborata per tenere conto della crescente complessità delle piante GM, in particolare quelle create mediante una 'combinazione' di eventi transgenici2. In questo documento, il gruppo Gmo affronta anche le situazioni in cui possono essere necessarie varietà di controllo supplementari e gli scenari in cui non sono disponibili varietà di controllo appropriate. I pareri degli Stati membri, dell'industria, delle organizzazioni non governative e del mondo accademico sono stati esaminati con cura dal gruppo Gmo prima dell'adozione definitiva delle guide.