Le future strategie per il benessere animale nell’Unione Europea

Il documento (Council conclusions on the protection and welfare of animals), approvato a Lussemburgo dai ministri agricoli, si basa su 17 premesse e 30 considerazioni conclusive riguardanti il trasporto degli animali alla macellazione e la Strategia 2012-2015 sull'animal welfare in Europa

Il documento (Council conclusions on the protection and welfare of animals), approvato a Lussemburgo dai ministri agricoli, si basa su 17 premesse e 30 considerazioni conclusive riguardanti il trasporto degli animali alla macellazione e la Strategia 2012-2015 sull'animal welfare in Europa.

Semplificare e alleggerire – Il Consiglio dei Ministri europei riconosce l'importanza della salute animale sul benessere ed enfatizza la necessità di semplificare il quadro legislativo comunitario per alleggerire il carico amministrativo delle autorità e degli operatori del settore, senza abbassare il livello atteso di benessere animale. Gli Stati Membri, inoltre, possono introdurre misure più restrittive, ma senza oltrepassare la soglia regolatoria fissata dall'Europa.

Indicatori di benessere – Semplificazione sì, ma senza semplicismi. Infatti, qualora la legislazione della Commissione fosse matura per l'adozione di indicatori di benessere, si dovrà tenere conto che essi non dovranno sostituirsi ai requisiti normativi di base e dovranno essere modulabili e flessibili a seconda delle diverse realtà regionali, supportati scientificamente e legalmente, da non intendersi insomma come una scorciatoia per gli operatori e i controllori.

Benessere e PAC– Si sottolinea l'importanza del benessere all'interno della Politica Agricola Comunitaria e di adottare politiche di animal welfare coerenti con altre strategie, in particolare con le politiche ambientali.

Rete europea- I Ministri dell'Agricoltura europei hanno accordato il loro sostegno al progetto della Commissione di realizzare una rete comunitaria che colleghi i centri di referenza nazionali sul benessere animale, per l'interscambio di informazioni e conoscenze scientifiche.

Consumatori e comportamenti d'acquisto – Se da un lato il documento approvato riconosce che il benessere animale può accrescere la fiducia fra produttori e consumatori, d'altro canto al consumatore finale sarà necessario trasferire cognizioni appropriate sui costi e sui prezzi che derivano dagli standard richiesti comportano. In special modo per quanto concerne i prodotti "high welfare", che dovranno essere sostenuti e promozionati adeguatamente per superare il divario di atteggiamento che oggi caratterizza la sensibilità al benessere animale ed una coerente propensione alla spesa.

Una consapevolezza da coltivare anche attraverso informazioni in etichetta e l'adozione di indicatori di benessere animale comprensibili e trasparenti. Tuttavia il consumatore non può essere il solo riferimento del legislatore nell'adozione di criteri di benessere che si inseriscano in quadro socio-economico-produttivo, con scientificità e in un'ottica di concorrenza e sostenibilità.

Compliance e formazione– Il documento incoraggia la formazione degli addetti ai lavori e ai controlli per aumentare il grado di corretta applicazione delle norme, anche con azioni di sostegno consultivo verso le autorità nazionali da parte della Commissione. Gli Stati Membri sono infatti i responsabili diretti dell'attuazione e del rispetto della legislazione comunitaria, la cui applicazione deve essere sempre più armonizzata.

Allargare le consultazioni– Sulla scorta della conferenza internazionale sul benessere animale sotto la presidenza danese, il Consiglio dei Ministri auspica un allargamento degli stakeholders che includa anche l'industria e tutti i soggetti coinvolti nella gestione del benessere dell'animale allevato.

Cani e Gatti– Il Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura si è anche espresso sulla proposta di includere cani e gatti nella strategia per il benessere animale. I Ministri europei hanno convenuto sull'opportunità di limitarsi ai cani e ai gatti oggetto di attività commerciale o di trasporto per fini commerciali.

Trasporto e basi scientifiche– I Ministri dell'Agricoltura d'Europa concordano con la Commissione Europea di pervenire entro il 2014 a misure concernenti i navigatori satellitari, semplificazioni delle registrazioni di viaggio. Incoraggiano la Commissione a basare eventuali revisioni e misure aggiuntive sull'evoluzione delle conoscenze tecnologiche e sulle evidenze scientifiche, in particolare a tenere conto dei pareri EFSA: la Commissione è infine incoraggiata a produrre linee guida interpretative su alcune definizioni non adeguatamente precisate come ad esempio cosa si debba intendere per "attività economica".

Sulla durata dei trasporti per gli animali condotti al macello, il Consiglio ha convenuto sul fatto che "per ragioni di benessere", i viaggi dovrebbero essere "abbreviati il più possibile". La Commissione Europea è infine invitata a considerare ogni miglioramento possibile delle condizioni di viaggio, dalle esigenze delle singole specie animali alla densità di carico.

Paesi Terzi e accordi bilaterali– La richiesta finale è di considerare il benessere animale anche alla luce dei rapporti commerciali fra l'Europa e i Paesi Terzi, di modo da limitare le distorsioni della concorrenza in rapporto agli standard adottati. Una equivalenza che può essere raggiunta sia attraverso contratti bilaterali che attraverso le relazioni fra soggetti internazionali FAO OIE e WTO.