Le attività dell’Italia nella Ue. Gli impegni nel settore agricolo

Il Ministro per gli Affari Europei, Enzo Moavero Milanesi, ha illustrato nel Consiglio dei Ministri del 30 aprile  la Relazione programmatica su "La partecipazione dell'Italia all'Unione Europea".

Rispetto all'edizione 2011, ha cercato di accentuare il taglio strategico e programmatico della Relazione stessa accogliendo "importanti suggerimenti" formulati dal Parlamento "affinché l’esposizione risulti più chiara ed efficace. La Relazione programmatica 2012 è strutturata su tre capitoli.

Il Ministro per gli Affari Europei, Enzo Moavero Milanesi, ha illustrato nel Consiglio dei Ministri del 30 aprile  la Relazione programmatica su "La partecipazione dell'Italia all'Unione Europea".

Rispetto all'edizione 2011, ha cercato di accentuare il taglio strategico e programmatico della Relazione stessa accogliendo "importanti suggerimenti" formulati dal Parlamento "affinché l’esposizione risulti più chiara ed efficace. La Relazione programmatica 2012 è strutturata su tre capitoli.

Il primo capitolo si sofferma sulle aree di attuale risalto per l'Unione Europea, esponendo gli orientamenti del Governo in materia: da una parte, la riforma della cosiddetta governance economica e monetaria, inclusi i trattati del 2012 relativi al MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) e al cosiddetto Fiscal compact; dall'altra, il negoziato relativo al quadro finanziario pluriennale 2014-2020, vale a dire al bilancio dell'Unione. La sezione sulla governance economica, in particolare, può anche aiutare a comprendere il sensibile contesto istituzionale nel quale si colloca un altro importante documento che il Governo presenta al Parlamento: il Piano Nazionale di Riforma 2012.

Il secondo capitolo passa in rassegna gli sviluppi previsti nelle singole politiche dell'Unione e illustra la posizione politico negoziale del Governo rispetto a ciascuna politica e agli atti, proposti o in discussione in sede europea, ai fini della loro messa in opera.

Il terzo capitolo contiene a sua volta tre sezioni che illustrano, rispettivamente: gli orientamenti del Governo in materia di prevenzione e della risoluzione delle procedure d'infrazione al diritto dell'Unione; i principali indirizzi strategici e operativi in materia di tutela degli interessi finanziari dell'Unione e di contrasto alle frodi; le priorità attinenti alle iniziative di comunicazione e informazione sui temi europei e alle principali attività di formazione programmate per l'anno 2012.

Nel settore della politica agricola comune l’impegno del Governo nel corso del 2012 si articolerà a due livelli. In primo luogo, si tratterà di partecipare attivamente ai processi di aggiornamento e revisione della legislazione esistente. In secondo luogo occorrerà impegnarsi a fondo per la ridefinizione della Politica agricola comune nel quadro del negoziato per il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale. Per quanto riguarda l’attività legislativa nel quadro della PAC e con riferimento al materiale di propagazione, si preannuncia una revisione e semplificazione del quadro normativo europeo in materia di Sementi e Materiali di Moltiplicazione (S&PM), concernente i requisiti qualitativi minimi obbligatori per la commercializzazione di sementi di specie agrarie e ortive, nonché dei materiali di moltiplicazione di piante ornamentali, da frutto, forestali e vite. Il settore è attualmente regolamentato da 54 direttive, di cui 12 del Consiglio.

La Commissione intende unificarle in un atto di base, accompagnato da un numero limitato (3-4) di misure applicative. Nel settore fitosanitario si prevede un aggiornamento mediante la presentazione, da parte della Commissione, di una nuova proposta normativa, nel cui contesto si dovrà tener conto di tutti i cambiamenti intervenuti a partire dall’istituzione del sistema (nel 1977) ad oggi.

Per il settore fertilizzanti – in vista della revisione del regolamento (CE) n.2003/2003, nel cui contesto saranno disciplinati anche i concimi organici, gli organo-minerali, gli ammendanti, i substrati di coltivazione e altre sostanze (ad esempio, biostimolanti) – il Governo punterà a coordinare le varie posizioni, con l’obiettivo dell’armonizzazione del mercato europeo, garantendo i necessari requisiti di sicurezza per i fertilizzanti e per il loro utilizzo in agricoltura.

Il Governo intende inoltre attivarsi, in ambito nazionale e europeo, per pervenire ad una più efficace regolamentazione che assicuri una maggiore trasparenza e sicurezza nei confronti dei consumatori attraverso un rafforzamento della tracciabilità e delle previsioni sull'etichettatura dei prodotti agricoli, con particolare attenzione all'indicazione dell'origine dei medesimi anche in attuazione delle nuove previsioni introdotte dal regolamento (UE) 1169/2011. Nell'ambito delle misure di mercato, il Governo intende, poi, in un’ottica di razionalizzazione e corretto funzionamento delle filiere, perseguire l’obiettivo della revoca della decisione tesa a porre fine al regime dei diritti di impianto dei vigneti, nonché quello di favorire l’estensione della misura dei ritiri dal mercato anche ai prodotti ortofrutticoli trasformati.

Per il settore vitivinicolo, si segnala che in ambito nazionale nel 2012 il Governo intende completare il quadro delle norme di attuazione del regolamento (CE) 1234/07 (OCM unica). In particolare, per quanto riguarda la misura Promozione nei paesi terzi della stessa OCM vitivinicola, sono programmate modifiche ai bandi di gara, al fine di migliorare l‘efficacia della spesa e la partecipazione delle imprese interessate. Nel medesimo settore, il Governo sarà impegnato a contrastare la situazione di penalizzazione per i produttori italiani conseguente all’abolizione, a partire dal 2012, di alcune misure di mercato quale l’aiuto ai mosti concentrati, che avvantaggia i paesi del nord Europa autorizzati, a differenza dell'Italia, all’utilizzo del saccarosio per l’arricchimento dei vini. Tale problematica si presenta molto complessa anche a causa degli onerosi investimenti che molte strutture hanno effettuato nel nostro Paese, nel corso di questi decenni, per la produzioni di mosti concentrati.