Lazio: legge su “chilometro zero”

ROMA – Promuovere il consumo dei prodotti agricoli a chilometri zero. E’ l’obiettivo della nuova legge regionale dell’Assessorato alle Politiche agricole e alla Valorizzazione dei prodotti locali, approvata dalla Giunta regionale del Lazio.

“La Regione – spiega il governatore Polverini – ha voluto fortemente questa legge che, attraverso uno stanziamento di sei milioni per il triennio 2011-2013, intende garantire una maggiore sostenibilità ambientale dei sistemi di produzione agricola e offrire ai consumatori una maggiore trasparenza sui prezzi insieme a un’adeguata informazione sull’origine dei prodotti. Il provvedimento – aggiunge – prevede l’introduzione dell’obbligo di indicare in etichetta la provenienza dei cibi in vendita, la disponibilità del venti per cento degli spazi riservati alla vendita diretta nei nuovi mercati e, inoltre, l’incentivazione dell’utilizzo di prodotti regionali nella ristorazione collettiva e ospedaliera, pubblica e privata, e la promozione dei farmer’s market nelle piazze cittadine”.

Per l’assessore alle Politiche agricole Angela Birindelli “in questo momento di crisi economica globale è importante che vi siano delle norme tese a dare una mano alle nostre imprese e a sostenere i produttori locali. Si tratta di un provvedimento molto atteso anche da un crescente numero di consumatori che vogliono acquistare prodotti freschi, naturali e del territorio. In questo senso anche la grande distribuzione commerciale sta cogliendo i cambiamenti dei comportamenti dei consumatori e sta acquisendo coscienza del ruolo importante che può avere all’interno della filiera attraverso l’offerta sugli scaffali dei prodotti del nostro territorio. La normativa sui prodotti a chilometri zero – prosegue l’assessore – darà anche un forte sostegno alla diffusione dei farmer’s market, i mercati di vendita diretta che oggi rappresentano un grande riferimento per i cittadini laziali, un forte punto di incontro tra il produttore e il consumatore in grado di stimolare la cultura del mangiar sano, educare all’acquisto di prodotti sicuri e stagionali e valorizzare il territorio di origine dei prodotti agricoli. Infine – conclude Birindelli – è importante sottolineare che la legge favorisce l’utilizzo dei prodotti locali nei servizi di ristorazione collettiva, quali mense, ospedali e scuole, indicando come titolo preferenziale per l’aggiudicazione dei bandi la fornitura di prodotti alimentari laziali”.