Lattiero-caseario pugliese: l’assessore chiede trasparenza

BARI – L’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Dario Stefàno, ha incontrato nei giorni scorsi a Bari i rappresentanti degli organismi di controllo e delle associazioni professionali e di categoria per un confronto sul rispetto della concorrenza di mercato per i prodotti lattiero-caseari.

“Condivido le sollecitazioni che ci sono pervenute dai soggetti preposti ai controlli e da tutti gli attori della filiera del comparto lattiero-caseario – ha detto Stefàno. “Sollecitazioni che evidentemente sottolineano le preoccupazioni e il disagio di un mercato che a volte fa registrare un andamento anomalo. Ho suggerito a tutti i presenti – ha evidenziato l’assessore regionale – la costruzione condivisa di un luogo di decisioni e di confronto e non di un solo giorno, capace di guardare alla trasparenza del mercato e coerente con i percorsi di qualità e dei controlli che da tempo abbiamo avviato. Un tavolo di lavoro periodico cioè che realizzi un valido protocollo che permetta lo scambio delle informazioni e che non crei eventuali accavallamenti degli organi di controllo. Il tema della tracciabilità e della politica di un marchio di qualità – ha continuato Stefàno – è un obiettivo intorno al quale si potrebbe vestire una nuova strategia, capace di recuperare competitività e redditività al settore e, al contempo, in grado di ridurne sensibilmente il rischio di esposizione alla pirateria commerciale. Sono convinto – ha concluso Stefàno – che sia interesse di tutta quanta la filiera, dalla produzione primaria fino alla distribuzione, che vi sia il massimo rispetto delle norme comunitarie, nazionali e regionali. Sulla base di alcuni fenomeni di turbativa del mercato, si può congetturare che taluni, attuando una concorrenza sleale, deroghino dalle regole che riguardano soprattutto la qualità e la sicurezza alimentare. Se a ciò si aggiunge l’eventuale inosservanza delle disposizioni in materia fiscale, lavorativa e ambientale, si creano evidenti squilibri nel mercato assai penalizzanti per tutti coloro, e sono la grandissima parte, che si attengono con scrupolo e onestà al sistema delle regole e che con il loro lavoro hanno contribuito in questi anni ad esportare il buon nome della Puglia nel campo delle eccellenze agroalimentari”.