Latte, si attende diminuzione della produzione europea

Secondo il Rapporto Ismea di ottobre, sulle tendenze del mercato lattiero caseario, nel corso dell'estate i prezzi dei prodotti lattiero caseari hanno finalmente invertito la tendenza negativa, mostrando rialzi sul mercato internazionale, come probabile conseguenza di un rallentamento della produzione continentale e di una ritrovata vivacità della domanda mondiale.

Secondo il Rapporto Ismea di ottobre, sulle tendenze del mercato lattiero caseario, nel corso dell'estate i prezzi dei prodotti lattiero caseari hanno finalmente invertito la tendenza negativa, mostrando rialzi sul mercato internazionale, come probabile conseguenza di un rallentamento della produzione continentale e di una ritrovata vivacità della domanda mondiale.

Dopo maggio le consegne europee sono state caratterizzate da un andamento stagionale particolarmente basso, soprattutto se confrontato con lo stesso periodo dello scorso anno: a giugno la flessione è stata del 2% e a luglio dell'1% su base tendenziale, con un contributo rilevante a questa dinamica da parte dei principali paesi produttori (Germania, Francia e Regno Unito). Nel complesso la variazione cumulata per il periodo gennaio-luglio riporta ancora segno positivo per le consegne UE (+2,6%), con differenze significative nei vari Stati membri che spaziano dal +11,5% registrato nei Paesi Bassi e il -2,5% del Regno Unito.

Sulla base delle recenti stime della Commissione Europea, le consegne UE dovrebbero ulteriormente calare nella seconda parte dell'anno (di circa il 2%), arrivando a chiudere il 2016 con un differenziale dello 0,6% rispetto al 2015. Dopo quattro anni consecutivi di crescita, infatti, il numero di vacche è atteso in forte contrazione, soprattutto nei paesi dell'Est Europa (Polonia in primis); il programma di sostegno per la riduzione della produzione di latte – recentemente introdotto con Reg. delegato UE n. 1612/2016 – dovrebbe determinare un'ulteriore contrazione nell'ultimo trimestre dell'anno, considerato l'elevato numero di allevatori che hanno partecipato alla prima tranche.

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