L’agricoltura sociale come opportunità di sviluppo rurale

ROMA – Le pratiche di agricoltura sociale sono un elemento emergente nel panorama nazionale. Numerose imprese agricole dimostrano interesse per l’organizzazione di percorsi di accoglienza e di inclusione sociale e lavorativa.

L’emergere di tale fenomeno da una parte ne accresce la rilevanza sociale, dall’altra alimenta una necessaria domanda di comprensione scientifica e di valutazione degli esiti. Una migliore comprensione dell’efficacia delle pratiche di agricoltura sociale e delle loro modalità di impatto rappresenta elemento strategico nell’accompagnamento della evoluzione di una pratica di agricoltura multifunzionale che, oltre a valorizzare e mobilizzare risorse ancora inespresse dell’agricoltura, potrebbe assicurare un ispessimento delle reti di protezione sociale, una diversificazione degli strumenti di intervento a supporto della popolazione, una più stretta integrazione tra attività di cura e azioni di inclusione sociale e lavorativa, in conformità con il Piano Sanitario Nazionale (Psn).

Per approfondire il tema e confrontare esperienze, martedì 19 aprile avrà luogo un convegno nazionale presso l’Istituto Superiore di Sanità, Aula Bovet, viale del Castro Laurenziano 10, 00161 Roma. L’evento si inserisce nell’attività del Tavolo Interistituzionale per gli Interventi Terapeutici e Riabilitativi in Agricoltura (Titra) e del progetto finanziato dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf) “Valutazione delle pratiche innovative di agricoltura sociale come opportunità di sviluppo rurale sostenibile e analisi delle implicazioni per le politiche”, coordinato dall’Istituto Nazionale di Economia Agraria (Inea), in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità.

Obiettivo prioritario è quello di mostrare i dati raccolti nell’ambito del progetto sullo stato dell’arte delle pratiche di agricoltura sociale in Italia. Il convegno si pone inoltre come obiettivo quello di aprire una discussione sugli strumenti di ricerca più idonei per la valutazione dell’efficacia di pratiche di agricoltura sociale. Tali strumenti andranno successivamente applicati a interventi in essere sul territorio nazionale al fine di evidenziare l’impatto sul benessere e la salute mentale di tali pratiche. La partecipazione al convegno è gratuita. Verranno ammessi fino a 80 partecipanti. A chi ne facesse richiesta, al termine del convegno, sarà rilasciato l’attestato di partecipazione.

Programma:

08.45 Registrazione dei partecipanti

09.15 L’agricoltura sociale come approccio innovativo alla salute mentale (Francesca Citrulli)

09.45 L’agricoltura Sociale in Europa (Roberto Fintola)

10.15 L’agricoltura sociale in Italia (Francesco Paolo di Iacovo)

10.45 La valutazione delle azioni innovative di agricoltura sociale (Francesca Giarè)

11.15 Pausa Caffè

11.45 Fattoria Conca d’oro (Fabio Comunello)

12.00 Sviluppo di un distretto rurale di economia solidale (Alberto Grizzo)

12.15 Cooperativa Agricoltura Capodarco (Carlo De Angelis)

12.30 Fattoria Solidale del Circeo (Andrea Zampetti)

12.45 Azienda Agricola BioColombini (Alessandro Colombini)

13.00 Pausa pranzo

14.30 L’analisi dei casi studio (Maria Carmela Macrì) Tavola rotonda: “Politiche e prospettive di applicazione dell’agricoltura sociale nel campo della salute mentale”. Coordinatori: Fabrizio Oleari, Giuseppe Blasi. Intervengono: Giovanni Forte, Guido Vincenzo Ditta, Marco D’Alema, Giampietro Loggi, Saverio Senni, Tiziana Biolghini, Melania Ceccarelli.

16.30 Chiusura dei lavori

Informazioni: tel. 06-4957821.