La trasparenza dell’acqua, campagna informativa

Una campagna informativa, promossa da Coop e Federutility volta a esporre, in circa 500 punti vendita Coop di tutta Italia, le tabelle con i nove principali parametri di qualità dell’acqua del rubinetto, individuati con l’Istituto Superiore di Sanità, per sensibilizzare i consumatori a un consumo corretto e consapevole dell’acqua.

Una campagna informativa, promossa da Coop e Federutility volta a esporre, in circa 500 punti vendita Coop di tutta Italia, le tabelle con i nove principali parametri di qualità dell’acqua del rubinetto, individuati con l’Istituto Superiore di Sanità, per sensibilizzare i consumatori a un consumo corretto e consapevole dell’acqua.

In particolare saranno indicati i dati sulla concentrazione di ioni di idrogeno; cloruri; ammonio; nitriti, nitrati, residuo secco a 180°; durezza; sodio; fluoruri. I parametri sono forniti dai gestori degli acquedotti e saranno aggiornati ogni sei mesi.

LA CAMPAGNA “ACQUA DI CASA MIA” – L’esposizione a punto vendita delle caratteristiche dell’acqua pubblica rappresenta una nuova fase di un impegno a più ampio respiro, nato alla fine del 2010, quando Coop lanciò la campagna consumerista “Acqua di Casa Mia”, volta a promuovere la conoscenza e quindi il consumo responsabile del bene prezioso dell’acqua, fornendo informazioni sulla provenienza delle diverse acque minerali in bottiglia, divulgando le informazioni sull’interpretazione e classificazione delle etichette di tali acque, dando il giusto valore alla cosiddetta “Acqua del Sindaco” e alle acque minerali provenienti da fonti vicine al luogo di distribuzione.

L’obiettivo era e resta ridurre l’impatto ambientale della filiera dell’acqua imbottigliata: in Italia, infatti, secondo il Rapporto Ambiente Italia 2012 di Legambiente, vengono prodotti 12 miliardi di litri di acque imbottigliate, che prevedono l’utilizzo di oltre 350 mila tonnellate di PET e l’emissione di quasi un milione di tonnellate di CO2. Grazie alla collaborazione con Federutility, che rappresenta il 95% delle aziende che gestiscono il servizio idrico nel nostro Paese, anch’esse impegnate in campagne di sensibilizzazione e iniziative didattiche per la riduzione dei consumi domestici e per la comprensione del ciclo idrico integrato, Coop oggi rende ancora più accessibili i dati sull’acqua domestica, collocandoli proprio laddove i consumatori si recano per fare la spesa.

«L’obiettivo di Coop – spiega il vice Presidente di Coop Liguria Mauro Bruzzone, Coordinatore del Gruppo di Lavoro Nazionale Ambiente di ANCC-COOP – è quello di limitare l’impatto ambientale del consumo eccessivo di acqua, sia quando essa venga sprecata nell’uso quotidiano, sia quando essa venga acquistata in bottiglia, sovente perché la scarsissima diffusione delle informazioni sulle caratteristiche e i rigorosissimi controlli cui viene sottoposta l’acqua potabile induce a credere che la sola acqua minerale fornisca le migliori garanzie per la salute della propria famiglia. Coop ha avviato coraggiosamente la campagna “Acqua di casa mia”, che stimola a scegliere un consumo più conveniente per le tasche dei consumatori, ben sapendo che la prima conseguenza sarebbe stata quella di ridurre l’entità di una voce importante dei propri incassi giornalieri. Inoltre, essendo Coop fermamente convinta che – accanto alla battaglia per affermare la massima consapevolezza nelle proprie scelte di consumo – occorra assicurare ai propri Soci e a tutti i clienti la più ampia libertà di scelta, si è anche impegnata ad accrescere il numero delle fonti dalle quali proviene l’acqua minerale a marchio Coop, portandole dalle iniziali due a quattro e – in previsione – a cinque, allo scopo di avvicinare ulteriormente i luoghi di distribuzione ai luoghi di prelievo e imbottigliamento».

«L’acqua di acquedotto – ricorda Francesco Perasso, Direttore Servizio Acqua Potabile di Mediterranea delle Acque – è sicura, di ottima qualità e controllata costantemente. A Genova, in particolare, l’acqua viene per la massima parte da invasi di montagna e dalle falde, fonti che non subiscono inquinamenti antropici, sono di ottima qualità fin dall’origine e non necessitano di trattamenti pesanti. Inoltre, tutta l’acqua immessa in rete è sottoposta a controlli giornalieri dal punto di vista della qualità, per un totale di 220mila parametri monitorati ogni anno».

“Acam Acque – afferma l’amministratore unico, Luca Piccioli – partecipa con impegno ed entusiasmo all’iniziativa in oggetto, della quale apprezza particolarmente la “dimensione” regionale. I benefici di natura ambientale per i cittadini liguri sono a tutti evidenti; a questo si aggiunge, per il territorio spezzino, la certezza da parte del gestore pubblico di poter offrire un “prodotto” di primissima qualità e sottoposta a controlli analitici continui, un’acqua che sotto il profilo chimico e microbiologico non ha nulla da invidiare alle migliori acque minerali sul mercato. Competitiva, quindi, per la salute ed il benessere dei nostri cittadini, oltre che, naturalmente, per il loro portafogli”.

LA LISTA DELLA TRASPARENZA: CARATTERISTICHE E CONTROLLI – Sono nove i parametri pubblicati nella “Lista della Trasparenza”, la tabella informativa che sarà esposta in ciascuno dei punti vendita che aderisce all’iniziativa e che sarà aggiornata periodicamente a cura del Gestore idrico locale. Per ciascun parametro vengono presentati i limiti previsti dalla legge ed il valore analizzato nel territorio di pertinenza. I parametri, individuati come significativi dal punto di vista chimico-fisico, in accordo con gli orientamenti dell’Istituto Superiore di Sanità, sono: concentrazione ioni idrogeno, cloruri, ammonio, nitrati, nitriti, residuo secco a 180°, durezza, fluoruri e sodio. La qualità dell’acqua destinata al consumo umano, disciplinata dal D.lgs 31/2001, prevede controlli interni a cura del Gestore e controlli esterni a cura delle Autorità sanitarie, ben oltre i 9 parametri qui riportati. I risultati dei controlli (conservati per almeno 5 anni) sono trasmessi alle Regioni e al ministero della Sanità.