‘La tavola blu’, nel piatto sostenibile arriva anche il carpaccio di Medusa

In viaggio per un anno da Genova a Palermo, risalendo fino a Trieste, per mostrare agli chef di domani, dentro e fuori dalle cucine, che creatività e sosteniblità nell'uso delle risorse del mare sono gli ingredienti migliori della tradizione italiana e, anche, la chiave del successo per il loro futuro professionale.

In viaggio per un anno da Genova a Palermo, risalendo fino a Trieste, per mostrare agli chef di domani, dentro e fuori dalle cucine, che creatività e sosteniblità nell'uso delle risorse del mare sono gli ingredienti migliori della tradizione italiana e, anche, la chiave del successo per il loro futuro professionale.

Questi gli obiettivi raggiunti dal progetto di Marevivo 'la Tavola blu', presentato a Roma, a Eataly. Un progetto grazie al quale anche la medusa, l'ultimo abitante dei mari che vorremmo trovare in tavola, trova posto nel piatto, passando da 'problema' a 'risorsa'. Il progetto è stato realizzato con il contributo del ministero dell'Ambiente ed era indirizzato agli istituti alberghieri d'Italia per "diffondere una più efficace e corretta informazione sul mare e sulla sua vulnerabilità", spiega Rosalba Giugni, presidente di Marevivo.

Dalla palamita con aceto balsamico e mirto alla parmigiana di pesce sciabola fino al carpaccio di medusa 'noctiluca': questi sono solo alcuni esempi di piatti a base di 'pesce dimenticato' o 'pesce povero', preparati, di volta in volta dagli chef formatori di Marevivo, mostrando così ai futuri cuochi come uscire dalle logiche legate alla moda del momento, anche in fatto di ristorazione.

Mille tra studenti e docenti, tredici scuole alberghiere selezionate in nove Regioni costiere (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Marche, Abruzzo, Molise, Sicilia, Campania, Lazio, Liguria) ma si è mobilitato anche l'istituto di Brunico in Trentino Alto Adige: sono stati gli interpreti di una sfida che "ha rivelato concretamente come sia possibile diversificare le scelte di ognuno in materia di pesce e, allo stesso tempo, proporre cibi alternativi e sostenibili", sottolinea Maria Rapini, responsabile del progetto.

Al termine della conferenza stampa lo chef stellato Gennaro Esposito ha preparato in diretta un piatto a base di meduse, giusta chiosa per la chiusura del progetto e per "far comprendere il fenomeno della proliferazione delle meduse nei nostri mari- conclude Rosalba Giugni, presidente di Marevivo- potrebbero diventare da problema a risorsa per le nostre tavole".