La susina di Dro diventa dop

Ancora un riconoscimento comunitario ad una produzione italiana riguardante il settore ortofrutticolo.

Ancora un riconoscimento comunitario ad una produzione italiana riguardante il settore ortofrutticolo. L’ultima nata della damiglia più prestigiosa delle Dop è la “Susina di Dro”, che dagli orti famigliari della Provincia autonoma di Trento, dove veniva coltivata nei decenni passati, è diventata un’eccellenza agroalimentare italiana.

La Commissione europea ha ora riconosciuto la Susina di Dro in quanto nuova Denominazione d’origine protetta. Bruxelles, ha infatti dato il via libera al riconoscimento ufficiale della nuova Dop che ora sarà iscritta nel registro europeo che protegge le denominazioni d’origine (Dop) e le indicazioni geografiche (Igp) contro indicazioni e falsi.

La zona di produzione della ‘Susina di Dro’ Dop, è concentrata in numerosi comuni della Valla del fiume Sarca. Il frutto è di colore violaceo tendente al blu scuro, ha una polpa molto consistente di colore giallo, giallo-verde, e si presta per una conservazione anche prolungata. Dal sapore dolce-acidulo, il frutto è ricco di potassio e ha un elevato contenuto vitaminico (beta-carotene e vitamina PP).

Il suo riconoscimento in quanto nuova Dop arricchisce ulteriormente il migliaio di eccellenze alimentari europee, di cui l’Italia è leader.