La spesa ambientale delle Regioni

L’Istat rileva che nel 2011 due terzi della spesa delle Regioni è destinata alla protezione ambientale.

L’Istat rileva che nel 2011 due terzi della spesa delle Regioni è destinata alla protezione ambientale. Infatti nel 2011 la spesa ambientale delle Regioni, sia di parte corrente sia in conto capitale, e' destinata prevalentemente ad interventi di ''protezione dell'ambiente'' che ammontano a 2.617 milioni di euro (64% del totale).

Nel 2011 l'ammontare della spesa ambientale delle amministrazioni regionali italiane e' stata pari a 4.094 milioni di euro, con un'incidenza sul Prodotto interno lordo (Pil) dello 0,26%. Rispetto al 2010 la spesa e' diminuita del 5,4% tornando a un valore prossimo a quello del 2004.

Il 64% della spesa va all'ambiente, il rimanente 36% e' riservato ad interventi di "uso e gestione delle risorse naturali", volti a salvaguardare l'ambiente da fenomeni di esaurimento dello stock delle risorse naturali (foreste, risorse energetiche, risorse idriche, ecc.). Rispetto al 2010 si registra una diminuzione della spesa totale del 5,4% in termini nominali. I dati disaggregati per ripartizione geografica indicano un calo maggiore per le amministrazioni regionali del Nord-ovest (-13,6%) e del Centro (-8,4%) rispetto a quello del Nord-est (-4,8%) e del Mezzogiorno (-2,7%).

Nell'ambito della contrazione complessiva della spesa per l'ambiente delle amministrazioni regionali che si registra nel 2011 le diminuzioni piu' marcate riguardano: altre attivita' di uso e gestione delle risorse naturali (-91,5%), abbattimento del rumore e delle vibrazioni (-22,3%), altre attivita' di protezione dell'ambiente ( 19,1%), protezione dell'aria e del clima (-17,8%), protezione della biodiversita' e del paesaggio ( 16,9%) protezione dalle radiazioni ed uso e gestione delle materie prime non energetiche ( 15,3%).

Per contro, sono in aumento le spese per gestione dei rifiuti (+50,2%), per l'uso e la gestione delle risorse naturali (+41,4%), uso e gestione delle materie prime energetiche non rinnovabili (+22,4%) ed uso e gestione della flora e fauna selvatiche (+18,3%).