La Russia mette al bando la carne suina europea

Il bando imposto dalla Russia alle importazioni di carne suina da tutta l’Ue da mercoledì sera è “sproporzionato” e Bruxelles è pronta a incontrare le autorità di Mosca per trovare una “soluzione ragionevole”.

Il bando imposto dalla Russia alle importazioni di carne suina da tutta l’Ue da mercoledì sera è “sproporzionato” e Bruxelles è pronta a incontrare le autorità di Mosca per trovare una “soluzione ragionevole”.

Lo scorso venerdì in Lituania è stato infatti riscontrato il virus della febbre suina africana in due cinghiali, probabilmente arrivato dalla vicina Bielorussia che non ha controllato l’epidemia. Da lunedì è sul posto una squadra di esperti veterinari Ue per fornire assistenza alle autorità lituane, a cui si sono aggiunti esperti da Russia e Bielorussia e dell’Organizzazione mondiale per la salute animale.

Il problema sanitario è confinato nel sud della Lituania. La Russia ha però deciso, nonostante le precauzioni prese dall’Ue in base alla regola prevista dal Wto della ‘regionalizzazione’ che blocca le esportazioni dalle regioni a rischio, di sospendere in blocco le importazioni di tutta la carne suina di provenienza europea. “Vorrei sottolineare che le misure prese dall’Ue sono conformi agli standard internazionali – ha dichiarato il commissario Ue alla salute Tonio Borg – per questo faccio di nuovo appello alle autorità russe, a cui ripresenterò oggi la nostra proposta di regionalizzazione, a tenere conto di tutta la documentazione fornita loro, inclusi i risultati delle ispezioni”.

A essere colpiti dal bando russo sono soprattutto i grandi esportatori di carne suina in Russia (un giro da 1,4 mld di euro l’anno), ovvero Olanda, Germania e Danimarca. Il commissario Ue ha quindi espresso “profondo rammarico per il fatto che i nostri partner russi stiano effettivamente bloccando le esportazioni anche da quegli stati membri che non sono chiaramente colpiti dall’incidente”, dicendosi intenzionato a “incontrare le autorità russe il prima possibile per concordare su una soluzione ragionevole per risolvere questo problema”.