La risposta del ministro alle richieste dell’Emilia per sostegni agli avicoltori

”’Non bisogna mai abbassare la guardia ed essere attenti soprattutto quando ci sono casi umani. So che il ministro della Salute è attentissima a questo tema e sta ponendo in essere tutte le iniziative possibili per contrastare il fenomeno, quindi eviterei allarmismi, non siamo in uno stato di allarme assoluto”.

”’Non bisogna mai abbassare la guardia ed essere attenti soprattutto quando ci sono casi umani. So che il ministro della Salute è attentissima a questo tema e sta ponendo in essere tutte le iniziative possibili per contrastare il fenomeno, quindi eviterei allarmismi, non siamo in uno stato di allarme assoluto”.

L’ha detto a Bologna il ministro dell’agricoltura, Nunzia De Girolamo, parlando a margine del convegno che anticipa la fiera Sana dell’emergenza legata al diffondersi del virus dell’aviaria negli allevamenti emiliano-romagnoli. ”Sono in contatto continuo con il ministro Lorenzin – ha detto De Girolamo – l’obiettivo sarà quello di evitare che la malattia contagi ancora altri animali e si estenda di più. Quindi sono sicura che verranno poste in essere in accordo con gli enti locali, tutte le strategie per evitare che questo accada”.

Al suo arrivo a Bologna, l’assessore regionale all’agricoltura, Tiberio Rabboni, le ha consegnato una lettera nella quale chiede una serie di misure straordinarie a sostegno del comparto avicolo regionale: sospensione dei versamenti contributivi, previdenziali e fiscali, oltre che delle rate dei mutui bancari; corresponsione di un’indennita’ compensativa per il mancato reddito; contributi per il miglioramento degli standard di sicurezza sanitaria degli allevamenti e per la delocalizzazione dei centri di imballaggio delle uova.

Nel testo l’Assessore regionale ricorda che misure analoghe furono gia’ riconosciute all’Emilia-Romagna nel 2006 in occasione della precedente crisi dell’aviaria e chiede alla De Girolamo “una tempestiva valutazione delle proposte con i Ministri competenti e con il Presidente del Consiglio anche in funzione di uno specifico provvedimento da sottoporre al vaglio della Commissione europea”.

”Accolgo con piacere questa lettera – ha detto il ministro – Ritengo che ogni iniziativa sulle emergenze e sulle misure compensative, debba essere condivisa con gli assessori dell’Emilia-Romagna e del Veneto e con le autorità locali per evitare che si ripetano gli errori del passato quando furono destinate risorse in casi analoghi ma poi andarono perse perche’ non erano in linea con le direttiva dell’unione europea. Ovviamente prevederemo una strategia compensativa, e sarà in assoluto accordo con gli assessori regionali”.