La ricetta per favorire l’accesso dei giovani all’agricoltura

L'Italia ha evidenziato ancora una volta, a Bruxelles, "la necessità di migliorare l'accesso al credito e alla terra per i giovani agricoltori, oltre all’esigenza di rafforzare la conoscenza e lo scambio di informazioni tra giovani produttori europei.

L'Italia ha evidenziato ancora una volta, a Bruxelles, "la necessità di migliorare l'accesso al credito e alla terra per i giovani agricoltori, oltre all’esigenza di rafforzare la conoscenza e lo scambio di informazioni tra giovani produttori europei. Relativamente a ricerca e innovazione rurale, Roma ritiene che i nuovi approcci, in vista di una strategia a lungo termine, devono basarsi su priorità sostenibili per l'agricoltura, le foreste e la pesca". 

Sono le parole testuali di Castiglione, Sottosegretario alle politiche agricole, presente ai lavori del Consiglio UE, nell'affrontare la problematica dei giovani. Il politico ha spiegato che "la senilizzazione del settore costituisce un freno alla competitività, per la minore propensione all'innovazione e agli investimenti. Ma anche un rischio di carattere ambientale legato all'abbandono della terra e quindi alla mancata gestione del territorio".

Per Castiglione, "l'incontro nel luglio scorso dei giovani a Expo Milano ha dimostrato l'importanza del problema, e se a livello europeo alcune iniziative sono state adottate, bisogna però fare di più".

Sulla ricerca e l'innovazione, Castiglione ha ricordato che la bio-economia si rivolge a tutti i settori dove la produzione di cibo resta l'elemento primario: dall'agricoltura all'industria, dall'ambiente alla salute. Inoltre, le priorità devono tra l'altro, "tener conto del clima e della biodiversità, di strategie diversificate per i diversi modelli agricoli, e delle distinte peculiarità della produzione primaria terrestre e marina, compreso l'importante ruolo dell'acquacoltura".