La Provincia di Prato punta al “chilometro zero”

PRATO – Accorciare la distanza tra produttore e consumatore, salvaguardando portafoglio e ambiente. E' questa la sfida delle produzioni a chilometro zero sulla quale punta la Provincia di Prato.

PRATO – Accorciare la distanza tra produttore e consumatore, salvaguardando portafoglio e ambiente. E' questa la sfida delle produzioni a chilometro zero sulla quale punta la Provincia di Prato.

L'idea che sta alla base delle produzioni a chilometro zero è quella di ridurre le distanze tra produttore e consumatore offrendo vantaggi sul fronte economico e sul piano della salvaguardia del territorio. In questo piano di potenziamento i veri protagonisti della filiera zootecnica sono il latte, i salumi, la ricotta, ma anche il formaggio e le uova e la carne.

La filiera corta della carne vede protagonista la Calvanina, una razza autoctona, originaria dei monti della Calvana, risultato di una lunga opera di selezione e di miglioramento avviata fino dal Medioevo. Ma non mancano altri prodotti di interesse come il miele del quale se ne producono circa 1.500 quintali ogni anno.