La proposta di riforma dell’Agea di Stefàno

"L'esperienza passata di assessore all'agricoltura di una regione, come la Puglia, a marcata vocazione agricola a cui si e' sommata quella di coordinatore della Commissione politiche agricole della conferenza delle region

"L'esperienza passata di assessore all'agricoltura di una regione, come la Puglia, a marcata vocazione agricola a cui si e' sommata quella di coordinatore della Commissione politiche agricole della conferenza delle regioni e delle province autonome mi ha fatto comprendere sino in fondo quale rilevanza riveste per un paese come il nostro, dove il settore primario ha un peso considerevole, il sistema delle erogazioni degli aiuti comunitari in agricoltura", ha detto Dario Stefàno in una conferenza stampa in cui ha illustrato il proprio disegno di legge di riforma dell'Agea presentato al Senato.

Quella di riformare l'agenzia e' un'esigenza divenuta ancora piu' pressante dopo l'approvazione della nuova Pac, ha specificato il senatore, salutando con soddisfazione l'avvio in commissione agricoltura di palazzo Madama dell'esame dei provvedimenti che vertono su questa materia.  "Attualmente – ha fatto presente Stefàno – il sistema non funziona come dovrebbe: siamo di fronte ad una macchina complessa, che e' piu' costosa di quella di altri paesi e la cui governance non e' cosa semplice".

infatti – ha ricordato – in italia "non abbiamo un solo organismo pagatore nazionale come in Francia ma un insieme eterogeneo di organismi pagatori nazionali e regionali con un'agenzia nazionale che svolge allo stesso tempo funzioni di coordinamento degli organismi pagatori e funzioni di organismo pagatore per un certo numero di regioni". A cio' va aggiunto – ha continuato – che le funzioni di coordinamento di Agea vengono esercitate anche per il tramite di enti strumentali partecipati, in particolare Sin e Agecontrol. Secondo Stefàno, "un sistema cosi' complesso e articolato ha ricadute negative per i fruitori dei servizi in termini di inefficienze e affaticamento dei processi di spesa delle risorse comunitarie".

In quest'ottica, il disegno di legge di Stefàno si propone di razionalizzare l'intero sistema di pagamenti eliminando le inefficienze e le sovrapposizioni in modo da renderlo piu' rispondente e funzionale ai compiti che la legge assegna ad Agea; rendere piu' efficienti i processi e i servizi resi alle imprese del settore agricolo, in modo da snellire le procedure e rendere piu' veloci i pagamenti; qualificare la spesa pubblica di settore, riducendo i costi di funzionamento con "considerevoli risparmi di risorse, quantificabili in piu' di 10 mln di euro a regime, che in questi tempi di spending review sicuramente non sono male", ha asserito Stefàno, aggiungendo che le "risorse che si liberano possono essere investite in altre iniziative per lo sviluppo del comparto agroalimentare".

in particolare, il provvedimento prevede il trasferimento di tutte le funzioni di coordinamento attualmente svolte dall'agenzia al Mipaaf, dove dovrebbe essere creata un'apposita direzione generale. In vista della nuova Pac – ha insistitito concludendo – "il nostro sistema agroalimentare deve poter contare su una rinnovata agenzia in grado di fornire i migliori servizi e la migliore assistenza per lo sviluppo della competitivita' delle nostre imprese".