La nuova politica europea di promozione dei prodotti agroalimentari

La Commissione europea ha presentato un progetto di riforma della politica di informazione e di promozione dei prodotti agricoli e alimentari europei, che sarà lanciata con lo slogan "Enjoy, it's from Europe" ("Assaggia, viene dall'Europa").

La Commissione europea ha presentato un progetto di riforma della politica di informazione e di promozione dei prodotti agricoli e alimentari europei, che sarà lanciata con lo slogan "Enjoy, it's from Europe" ("Assaggia, viene dall'Europa"). Grazie a una dotazione di bilancio più cospicua e, a termine, ai servizi di un'agenzia esecutiva europea, tale politica è destinata a diventare un vero e proprio strumento di conquista dei mercati.

Lo scopo è aiutare i professionisti del settore a lanciarsi sui mercati internazionali e far conoscere ai consumatori tutte le attività intraprese a favore della qualità dei prodotti agroalimentari nel quadro di una vera strategia definita a livello europeo. Gli elementi principali proposti nell'ambito di questa riforma sono:

– un aumento significativo degli aiuti destinati alle azioni di informazione e di promozione, allo scopo di rafforzare la competitività dell'agricoltura europea. Gli aiuti europei dovrebbero passare progressivamente dai 61 milioni di euro del bilancio 2013 a 200 milioni di euro nel 2020;

– l'attuazione di una strategia europea di promozione che consentirà un orientamento più mirato delle azioni di promozione. Questa strategia dovrebbe condurre: all'aumento dei programmi destinati ai paesi terzi e dei programmi multipli (programmi presentati da organismi di diversi Stati membri) mediante un tasso di cofinanziamento UE più elevato, che passa dal 50% al 60% per queste due categorie;

– sul mercato interno, a migliorare lo scarso livello di conoscenze dei consumatori sui meriti dei prodotti agricoli europei in generale e dei prodotti riconosciuti dai sistemi europei di qualità in particolare;

– un'apertura del campo di applicazione delle misure con: la possibilità regolamentata di menzionare l'origine e i marchi dei prodotti; un'estensione dei beneficiari alle organizzazioni dei produttori; un'estensione dei prodotti ammissibili, in particolare ai prodotti agroalimentari trasformati ammissibili ai sistemi europei di qualità come ad esempio le paste alimentari; una semplificazione delle procedure amministrative con una selezione effettuata dalla Commissione in una sola fase in luogo delle due fasi attuali (Stato membro più Commissione europea);

-una gestione facilitata dei programmi elaborati congiuntamente da organismi di diversi Stati membri, grazie ad uno sportello unico alla Commissione.