La lotta alla corruzione nelle pubbliche amministrazioni

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 97 del 26 aprile 2013 è stata pubblicata la circolare n.

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 97 del 26 aprile 2013 è stata pubblicata la circolare n. 1 del 25 gennaio 2013 con la quale il Dipartimento della Funzione Pubblica fornisce le disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella Pubblica Amministrazione, così come previsto dalla L. 190/2012 (Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione).

Come precisa la circolare, benché nella citata legge manchi una definizione di «corruzione», il relativo concetto deve essere inteso in senso ampio, come comprensivo delle varie situazioni in cui, nel corso dell’attività amministrativa, si riscontri l’abuso da parte di un soggetto del potere a lui affidato al fine di ottenere vantaggi privati. In base alla nuova legge, le strategie di prevenzione e contrasto della corruzione derivano dall’azione sinergica di tre soggetti:

a) il Comitato interministeriale, che ha il compito di fornire indirizzi attraverso l’elaborazione delle linee guida;

b) il Dipartimento della funzione pubblica, che opera come soggetto promotore delle strategie di prevenzione e come coordinatore della loro attuazione;

c) la CIVIT, che, in qualità di autorità nazionale anticorruzione, svolge funzioni di raccordo con le altre autorità ed esercita poteri di vigilanza e controllo per la verifica dell’efficacia delle misure di prevenzione adottate dalle amministrazioni nonché sul rispetto della normativa in materia di trasparenza.

Il contesto nel quale le iniziative e strategie sono adottate è quello disegnato dalle norme nazionali ed internazionali in materia, soprattutto dalla Convenzione ONU contro la corruzione adottata dall’Assemblea generale il 31 ottobre 2003 e ratificata dall’Italia con L. 116/2009.