La Grappa sbarca in America

“Si tratta di una notizia positiva per la promozione del nostro distillato di bandiera e per tutto il settore distillatorio, oltre a una bella opportunità per esportare e diffondere sempre di più la ‘cultura del buon bere’ e l’attenzione per la qualità dei prodotti ‘spiritosi’”.

“Si tratta di una notizia positiva per la promozione del nostro distillato di bandiera e per tutto il settore distillatorio, oltre a una bella opportunità per esportare e diffondere sempre di più la ‘cultura del buon bere’ e l’attenzione per la qualità dei prodotti ‘spiritosi’”. Sono parole di Paola Soldi, presidente federale dell’associazione Anag, Assaggiatori grappa e acquaviti per commentare lo sbarco negli Stati Uniti della Grappa grazie a finanziamenti europei, annunciato nei giorni scorsi da AssoDistil.

Anag è impegnata ogni giorno a promuovere un consumo consapevole di Grappa e distillati che metta al primo posto l’attenzione per la qualità piuttosto che la quantità. Ogni sorso del nostro distillato di bandiera porta con sé un bagaglio sociale e culturale fatto di tradizione, passione, impegno e sacrificio tramandato di generazione in generazione e diverso per ogni prodotto.

Questo patrimonio ora ha la possibilità di essere conosciuto anche su un mercato ambito dal settore distillatorio, quale quello statunitense, e l’auspicio è che anche i nuovi consumatori oltre Oceano riescano a comprendere fino in fondo le peculiarità della Grappa, diversa da ogni altra bevanda alcolica nel mondo. Solo in Italia, infatti, esiste un distillato non invecchiato così ricco di profumi e aromi, dati dalle numerose varietà di uve italiane da cui deriva la vinaccia, materia prima ‘spiritosa’”.