La dieta mediterranea salva dall’infarto

Circa il 30 per cento degli attacchi cardiaci, ictus e decessi per malattie cardiache possono essere prevenute in persone ad alto rischio, se si passa a una dieta mediterranea ricca di olio d'oliva, noci, fagiol

Circa il 30 per cento degli attacchi cardiaci, ictus e decessi per malattie cardiache possono essere prevenute in persone ad alto rischio, se si passa a una dieta mediterranea ricca di olio d'oliva, noci, fagioli, pesce, frutta e verdura, e anche bere vino durante i pasti.

Questa volta l’affermazione così importante non è altro che la conclusione di un ampio e rigoroso studio effettuato in Spagna e pubblicato su The New England Journal of Medicine per misurare l'effetto della dieta sul rischio di problemi cardiaci. L'entità dei benefici della dieta ha sorpreso gli esperti per cui lo studio si è concluso presto, dopo quasi cinque anni, perché i risultati sono stati così chiari e si è ritenuto non etico per continuare.

Fino ad ora, la prova che la dieta mediterranea riduce il rischio di malattia di cuore era debole, in quanto basato principalmente su studi che dimostrano che le persone provenienti da paesi mediterranei sembrava avere una minore incidenza di malattie cardiache e quindi su un modello che avrebbe potuto essere attribuito a fattori diversi dalla dieta.

Secondo i ricercatori, un consumo bilanciato di cibi a base di olio extra d'oliva, vero ingrediente principe dell'alimentazione dei Paesi si affacciano sul Mediterraneo, accompagnato da noci, fagioli, pesce, frutta e verdura (e un buon bicchiere di vino rosso), ha maggiori benefici di un'alimentazione che elimina o riduce di molto i grassi.

La ricerca è stata condotta prendendo come campione 7.447 persone, di età tra i 55 e gli anni 80, scelte in differenti aree della Spagna, soprattutto tra le donne (57%), con un comune denominatore: tutti avevano alcuni fattori di rischio come l'essere fumatori, ipertesi o diabetici.

I volontari sono stati divisi in tre gruppi, sottoposti rispettivamente a una dieta senza grassi, una mediterranea con almeno tre porzioni di frutta e verdura al giorno e una con solo due porzioni di queste ultime. Tra i piatti che sono stati offerti ai gruppi di studio c'erano anche carne bianca, pesce e legumi (gli ultimi due almeno tre volte alla settimana). Per chi voleva era anche possibile bere un bicchiere di vino rosso, ma il vero ingrediente principe era l'olio extravergine di oliva, che ad un gruppo era pemesso di usare come condimento, fino a quattro cucchiai al giorno. Ad un altro gruppo, invece, è stato consentito di counsumare frutta secca, come mandorle, noci e nocciole.

Sottoposti ad esami del sangue e delle urine con cadenza settimanale, si è visto come dopo cinque anni i volontari avessero potuto ridurre il rischio di malattie cardiache di un terzo.