Kiwi, al via le domande per le piante estirpate

La giunta regionale del Veneto ha aperto i termini per la presentazione delle richieste di indennizzo da parte delle aziende frutticole che hanno dovuto estirpare totalmente o parzialmente i propri frutteti di kiwi come misura di profilassi al diffondersi del cancro batterico dell’actinidia.

La giunta regionale del Veneto ha aperto i termini per la presentazione delle richieste di indennizzo da parte delle aziende frutticole che hanno dovuto estirpare totalmente o parzialmente i propri frutteti di kiwi come misura di profilassi al diffondersi del cancro batterico dell’actinidia.

Le domande di contributo andranno presentate all’Unita’ periferica per i servizi fitosanitari di Buttapietra, (in provincia di Verona) nei 30 giorni successivi alla pubblicazione del provvedimento di Giunta nel Bollettino Ufficiale della Regione. Sul testo della deliberazione si era espressa favorevolmente la Commissione consiliare agricoltura.

“Le procedure – ha ricordato l’assessore regionale Franco Manzato – saranno quelle gia’ utilizzate per un analogo precedente intervento”. Per queste finalità sono al momento disponibili 50 mila euro. L’indennizzo sarà determinato in proporzione alla superficie del frutteto estirpato in relazione all’età’ delle piante (0,8 euro a mq fino a 2 anni, 1,20 euro per quelli da 3 a 14 anni, 1 euro per quelli da 15 anni in poi).

Il contributo e’ erogato a parziale copertura della perdita subita, commisurata alla spesa sostenuta per le operazioni di estirpo e alla conseguente perdita del reddito. La superficie interessata deve essere pari o superiore ai 1000 mq.

Nella concessione degli aiuti sara’ data priorita’, nell’ordine: agli Imprenditori Agricoli Professionali; alle imprese condotte da imprenditori che abbiano stipulato contratti assicurativi multi rischio.