Italia, aumenta il food social gap

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Nelle considerazioni finali lasciate due giorni or sono a Palazzo Koch, il numero 1 di Bankitalia, Ignazio Visco, non ha usato mezzi termini. La crisi legata alla pandemia Covid – 19 sta lasciando parecchi indietro. Il potere d’acquisto dei ceti più fragili è crollato, e questo si riflette nei consumi. Anche in quelli alimentari, in quanto la povertà relativa di migliaia di famiglie diventa poi, in campo alimentare, food social gap anche per via del fatto che i prezzi sono in rialzo.

Nelle considerazioni finali lasciate due giorni or sono a Palazzo Koch, il numero 1 di Bankitalia, Ignazio Visco, non ha usato mezzi termini. La crisi legata alla pandemia Covid – 19 sta lasciando parecchi indietro. Il potere d’acquisto dei ceti più fragili è crollato, e questo si riflette nei consumi. Anche in quelli alimentari, in quanto la povertà relativa di migliaia di famiglie diventa poi, in campo alimentare, food social gap anche per via del fatto che i prezzi sono in rialzo.

Queste dichiarazioni sottolineano la grave difficoltà in cui una fascia sempre più vasta della popolazione si trova ad essere, diventando dunque ancora più allarmanti se lette insieme alle anticipazioni Istat che vedono un aumento dei prezzi dell’alimentare  fresco del 3,7%.

Frutta, verdura, pesce, aumentano più del doppio, anche quattro volte di più, rispetto all’alimentare trasformato risultando sempre meno accessibili a un numero crescente di famiglie.

Facile immaginare, dunque, come ciò accresca la frattura tra chi potrà continuare a permettersi cibo di alto valore, anche nutrizionale, e chi dovrà rivedere al ribasso il proprio carrello della spesa. Sempre più necessario avviare subito un patto sociale di lungo periodo per il Paese.