Inflazione mai così bassa in Italia

Ulteriore rallentamento dell'inflazione a giugno. La crescita annua dei prezzi si ferma allo 0,3%. A rilevarlo è l’Istat (che conferma la stima preliminare). E' il livello più basso da quasi 5 anni.

Ulteriore rallentamento dell'inflazione a giugno. La crescita annua dei prezzi si ferma allo 0,3%. A rilevarlo è l’Istat (che conferma la stima preliminare). E' il livello più basso da quasi 5 anni. Il calo dell'inflazione è in primo luogo da attribuire all'accentuarsi della diminuzione dei prezzi degli alimentari non lavorati; contribuiscono in misura minore – sottolinea l’Istat – anche le decelerazioni della crescita su base annua dei prezzi degli alimentari lavorati, dei Beni energetici non regolamentati e dei Servizi relativi all'abitazione.

L'"inflazione di fondo", al netto degli alimentari freschi e dei beni energetici, scende allo 0,7% (dallo 0,8% di maggio) e al netto dei soli beni energetici si porta allo 0,5% (da +0,6% del mese precedente). L'aumento mensile dell'indice generale è da ascrivere principalmente ai rialzi – su cui incidono fattori di natura stagionale – dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+0,7%).

L'inflazione acquisita per il 2014 è stabile allo 0,3%. Rispetto a giugno 2013, i prezzi dei beni diminuiscono dello 0,3% (era -0,1% a maggio) e il tasso di crescita dei prezzi dei servizi scende allo 0,8% (da +0,9% del mese precedente). Pertanto, il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si amplia di un decimo di punto percentuale rispetto a maggio 2014. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona non variano in termini congiunturali mentre diminuiscono dello 0,5% in termini tendenziali (da +0,1% del mese precedente).

I prezzi degli alimentari diminuiscono a giugno dello 0,6% segnando il livello più basso da settembre 1997. Lo rileva l'Istat confermando le stime provvisorie. Il risultato più basso da quasi 17 anni contraddistingue anche i prezzi del cosiddetto 'carrello della spesa' che include, oltre ai beni alimentari, quelli per la cura della casa e della persona e cala dello 0,5% rispetto al 2013.