In Scozia la più grande centrale elettrica al mondo

ROMA – Il progressivo esaurimento delle risorse energetiche (petrolio e gas) del mare del Nord ha convinto il governo scozzese che, con un decreto governativo, punta dritto verso la produzione di energia pulita.

Il provvedimento, deciso lo scorso 17 marzo in parlamento, prevede l’installazione di dieci turbine capaci di produrre ognuna un MW. Il progetto della più grande centrale elettrica al mondo è stato messo a punto dalla Scottish Power Renewables Spr, ma non costituisce una novità assoluta nel suo genere. Turbine simili, infatti, sono già attive da sei anni in Norvegia e verranno installate, entro fine anno, in un ulteriore impianto sottomarino scozzese alle isole Orcadi. L’investimento totale tocca la soglia dei 40 milioni di sterline (45,5 milioni di euro) e le prime turbine verranno posizionate entro il prossimo anno, ma entreranno a pieno regime di produzione tra il 2014 e 2015.

Il fatto che nello stretto di Islay si registri un flusso di maree pari a una velocità di 11,4 km all’ora non è il solo motivo per cui il sito è stato considerato idoneo ; infatti, la zona è protetta dall’arrivo di forti tempeste e presenta una rete elettrica ben sviluppata, condizioni che, allo stato attuale, risultano fondamentali per la buona riuscita del progetto. Secondo John Swinney, ministro delle Finanze scozzese, la Scozia è il posto ideale per lo sfruttamento energetico delle maree e il progetto permetterà un ulteriore miglioramento della tecnologia legata a questo settore delle energie rinnovabili, in modo che possa essere adattata a situazioni meno favorevoli sotto il profilo geo-fisico e ambientale.

L’impianto sarà capace di fornire energia elettrica a diecimila abitazioni, praticamente il doppio del fabbisogno dell’isola.