In scena la 56esima Borsa Mondiale del Commercio a Torino

La Borsa Europea del Commercio, il più importante appuntamento annuale delle commodities agroalimentari internazionali, ha riunito aTorino i principali produttori, trasformatori, commercianti, importatori ed esportatori di cereali europei ed extraeuropei, oltre ai controllori, gli analisti di mercato, gli intermediari, la grande logistica marittima, le aziende di trasporto su ruota e su rotaia, i servizi bancari e assicurativi, tutti servizi conne

La Borsa Europea del Commercio, il più importante appuntamento annuale delle commodities agroalimentari internazionali, ha riunito aTorino i principali produttori, trasformatori, commercianti, importatori ed esportatori di cereali europei ed extraeuropei, oltre ai controllori, gli analisti di mercato, gli intermediari, la grande logistica marittima, le aziende di trasporto su ruota e su rotaia, i servizi bancari e assicurativi, tutti servizi connessi al mondo cerealicolo. Un totale di3200 operatori provenienti da 56 paesi e 120 stand ospitati negli 11.000 metri quadrati del padiglione 3 del Lingotto Fiere.La Borsa Europea del Commercio si prefigge lo scopo di creare nuove relazioni tra gli operatori internazionali, opportunità di business e forum di approfondimento sulle tematiche più interessanti del settore.

Alla due giorni B2B di Torino verosimilmente si movimentano molte delle tonnellate di prodotti necessari all’Italia. L’Italia è il secondo importatore europeo di cereali ed è, con posizioni variabili, sempretra i primi dieci nel mondo. L’Europa dei 28 è il primo produttore e primo esportatore mondiale di grano, mentre il nostro Paese contribuisce alla produzione mondiale con solo lo 1% e ne consuma l’2% del totale prodotto. Secondo le previsioni quest’anno nel mondo si produrranno oltre 2 miliardi di tonnellate di cereali in granella, tra mais (1 mld), grano (oltre 0,7 mld) e soia (oltre 0,3 mld) che, benché un’oleaginosa, rientra a pieno titolo nelle borse merci di tutto il mondo. A questi si aggiungono circa 500 milioni di tonnellate di riso che vengono trattati nell'ambito delle borse merci. Un mercato mondiale che vale complessivamente oltre 500 miliardi di dollari.

L’attenzione degli operatori si concentra sulle eccellenze e sulla proposta di novità nel settore, ma temi di dibattito sono anche l’impatto delle variazioni climatiche sulle coltivazioni, le prospettive future del miglioramento genetico dei cereali, l’impatto delle politiche agricole comunitarie sui mercati, prezzi e valute, l’organizzazione della logistica, la gestione dei rischi.

Il presidente della Borsa Europea del Commercio – European Commodities Exchange – Claude Bodson, sottolinea che “la manifestazione è il più importante incontro annuale del settore cerealicolo internazionale. L’Italia si conferma un mercato interessante e anche una sede di grande appeal internazionale: la massiccia presenza straniera che si prevede a Torino è la dimostrazione del prestigio dell’appuntamento”.