In mondo dello spettacolo in ginocchio per il coronavirus

C’è un’altra vittima illustre della situazione figlia della pandemia legata al Covid – 19, il mondo dello spettacolo. lI lockdown ha, di fatto, paralizzato gran parte dell’industria dell’intrattenimento e degli eventi. Concerti, spettacoli teatrali, serate di ogni sorta continueranno ad essere vietati nella Fase 2, in attesa che le cose cambino, facendo perdere gli ingaggi ad artisti, musicisti, fonici e tecnici del suono, molti dei quali sono, di fatto, rimasti senza lavoro.

C’è un’altra vittima illustre della situazione figlia della pandemia legata al Covid – 19, il mondo dello spettacolo. lI lockdown ha, di fatto, paralizzato gran parte dell’industria dell’intrattenimento e degli eventi. Concerti, spettacoli teatrali, serate di ogni sorta continueranno ad essere vietati nella Fase 2, in attesa che le cose cambino, facendo perdere gli ingaggi ad artisti, musicisti, fonici e tecnici del suono, molti dei quali sono, di fatto, rimasti senza lavoro.

Un momento difficile per tante persone, che non sanno quando potranno riprendere la propria attività lavorativa. Alcuni di loro, cercheranno un nuovo lavoro in questi mesi di stop, finendo, in alcuni casi, per abbandonare per sempre la propria arte.

Il mondo della musica e come può essere economicamente incerto e discontinuo per molte persone. Caratteristiche che in questi mesi di pandemia sono state decisamente accentuate. Musicisti, fonici, lavoratori dello spettacolo a vario titolo, persone che lavoravano molto con eventi e concerti, e che ora sono a casa senza possibilità di guadagno, e hanno dovuto mettersi alla ricerca di altro. Una scelta dettata da ovvie necessità economiche, ma che potrebbe allontanare per sempre dei grandi talenti dalla scena musicale. 

La situazione odierna conferma l'idea che ormai il musicista deve cercare di non essere più ‘soltanto un musicista’, ma dovrebbe acquisire anche altre competenze come quelle legate alla produzione di audio e video. Si deve riconoscere che parecchi sono stati agevolati dalla tecnologia nel vivere una situazione così complicata. Se questo fosse accaduto 10, 15, o 20 anni fa continuare a lavorare grazie alle piattaforme che abbiamo oggi a disposizione sarebbe stato impensabile.