Impatto sanitario rilevante da specie “aliene”

Emergenza ambientale da specie animali o vegetali provenienti da altri Paesi, da altri continenti, e pericolosi per la loro invasività. Lancia l'allarme l'ultimo rapporto dell'Agenzia europea dell'ambiente (Aea).

Emergenza ambientale da specie animali o vegetali provenienti da altri Paesi, da altri continenti, e pericolosi per la loro invasività. Lancia l'allarme l'ultimo rapporto dell'Agenzia europea dell'ambiente (Aea).

Sono citate, ad esempio, delle specie già conosciute come la zanzara tigre o meno note come il giacinto d'acqua. Nel rapporto dell'Aea si rileva una crescita drammatica del fenomeno. E l'Italia, essendo un crocevia di passaggio di merci via mare e via terra, si ritrova al centro di queste invasioni biologiche.

''L'Italia è di gran lunga il Paese piu' colpito in Europa dalla zanzara tigre, un esempio di una specie invasiva che ha un impatto sulla salute: e' un vettore di circa 20 virus diversi, come febbre gialla e chikungunya. La comparsa della febbre chikungunya in Nord Italia nel 2007 ha dimostrato la serieta' del problema – aggiunge Jacqueline McGlade, direttore esecutivo dell'Aea – e l'importanza della sfida potrebbe crescere: le proiezioni dei cambiamenti climatici mostrano che la zanzara tigre probabilmente si diffondera' ancora, in particolare nel Mediterraneo, ma anche piu' a Nord''.

Altra specie straniera che costa caro al sistema sanitario e' l'Ambrosia artemisifolia, una pianta nordamericana con un enorme potere allergenico. ''Circa il 10%-20% di quanti soffrono di allergia al polline – racconta l'esperto dell'Ispra – ne vengono colpiti, quasi un caso su cinque, e le reazioni arrivano anche a 200 km di distanza dalla pianta''. ''Per di piu' – aggiunge Piero Genovesi dell'Ispra, coautore del rapporto dell'Aea – l'ambrosia ha degli effetti sinergici con altre specie allergeniche''.

L'impatto sanitario è rilevante, in Europa si stimano costi diverse centinaia di milioni di euro l'anno. ''In Italia solo nella provincia di Milano si contano due milioni di euro all'anno di spesa sanitaria per l'allergia causata dall'ambrosia'' spiega l'esperto dell'Ispra.