Impatto ambientale, occorre preferire frutta e verdura

Mangiare pensando non solo al proprio piacere o alla salute, ma anche all'equilibrio delle risorse della Terra.

Mangiare pensando non solo al proprio piacere o alla salute, ma anche all'equilibrio delle risorse della Terra. E' l'invito lanciato, per la prima volta agli americani, da un comitato di nutrizionisti, il Dietary Guidelines Advisory Committee, che chiede di considerare anche l'impatto sull'ambiente delle scelte alimentari, che sarà uno degli argomenti principali dell’Expo milanese.

Una raccomandazione che sorprende e sfida allo stesso tempo il Congresso, il quale aveva invitato il comitato indipendente – composto da 14 esperti chiamati a consigliare le autorità federali – a esprimersi sui valori nutrizionali, senza esporsi su altre tematiche. A parlare dell'argomento è il Washington Post.

La raccomandazione degli esperti, espressa in un rapporto di 571 pagine, è un chiaro invito a ridurre il consumo di carne rossa – particolarmente dannoso per l'ambiente, dati lo sfruttamento dei terreni per i pascoli e l'enorme quantità di mangime e acqua necessaria a nutrire gli animali – e, in generale, a preferire frutta e verdura.

Il rapporto afferma che esistono "prove evidenti che indicano che, in generale, una dieta composta più da cibi di derivazione vegetale come verdure, frutta, prodotti integrali, legumi e noci, e meno da cibi di derivazione animale, è più salutare e associata a un impatto ambientale inferiore, rispetto all'attuale dieta negli Stati Uniti".