Il vino siciliano sbarca in India

Dal 20 al 24 gennaio grand tour per ben 11 produttori vitivininicoli in quattro delle piu' importanti citta' indiane e cioe' Nuova Delhi, Kolkata, Bangalore e Mumbai.

Dal 20 al 24 gennaio grand tour per ben 11 produttori vitivininicoli in quattro delle piu' importanti citta' indiane e cioe' Nuova Delhi, Kolkata, Bangalore e Mumbai. Scopo: promuovere il prodotto siciliano in un paese dell'area BRIC dove la cultura del vino si e' accresciuta notevolmente negli ultimi anni.

Organizzato dal'IRVOS, Istituto regionale Vini e Oli di Sicilia, il tour, giunto alla sua seconda edizione, prevede incontri con buyer, giornalisti specializzati e wine lover locali. Una vera missione di internazionalizzazione per le aziende dell'isola, tra seminari di approfondimento dedicati ai vitigni autoctoni e degustazioni tecniche.

Grande spazio verrà dato anche agli oli di Sicilia, con un ciclo di assaggi di una selezione dei più pregiati extravergine d'oliva ottenuti da cultivar come Biancolilla, Cerasuola e Nocellara del Belice. Ma non e' un caso: secondo il presidente della Indian Wine Academy, Subhash Arora, assiduo frequentatore dell'isola da oltre vent'anni, i vini e gli oli siciliani si sposano perfettamente con i sapori speziati e piccanti dei cibi indiani e sono molto apprezzati dai consumatori locali.

Tra tutte le regioni italiane infatti, la Sicilia e' quella che per cucina, clima e temperatura si avvicina di più al sub-continente indiano. ''I vini siciliani contemporanei, fruttati, dai tannini morbidi e non troppo complessi'', spiega Michele Shah, responsabile dei progetti di internazionalizzazione dell'IRVOS, ''stanno incontrando un grande favore di pubblico, specie tra i professionisti di eta' compresa tra i 30 e i 40 anni. Consumare vino, in particolar modo rosso, sta diventando trendy, soprattutto in occasione di cene di lavoro, cocktail, matrimoni ed eventi. E in un paese dove gli uomini bevono per consuetudine superalcolici il cambiamento e' rilevante. Il vino in India si sta giocando insomma le sue carte anche tra le donne, che lo apprezzano sempre di più. Del resto il suo consumo aumenta ogni anno del 25%''.