Il vino italiano sui francobolli

E' stagione di vendemmia e anche i francobolli si dedicano al vino: il 10 ottobre vedrà la luce la quarta serie di annulli italiani dedicata ai vini DOCG, a denominazione di origine controllata e garantita.

E' stagione di vendemmia e anche i francobolli si dedicano al vino: il 10 ottobre vedrà la luce la quarta serie di annulli italiani dedicata ai vini DOCG, a denominazione di origine controllata e garantita.

Si tratta – come nelle precedenti serie del 2012, 2013 e 2014 – di 15 francobolli autoadesivi (quest'anno con il nuovo valore nominale di 95 centesimi) dedicati ciascuno ad un diverso vino. Immutata anche la veste grafica con ciascuna vignetta caratterizzata da un grappolo d'uva e una veduta dei vigneti dell'area interessata.

A fare la parte del leone è il Piemonte che ottiene in questa tornata 5 francobolli per altrettanti vini: Asti, Dolcetto di Diano d'Alba, Gavi, Ghemme, Ovada. Segue con quattro vini il Veneto: Friularo di Bagnoli, Asolo Prosecco Superiore, Lison, Recioto della Valpolicella.

Per la Toscana sono presenti l'Elba Aleatico Passito e il Chianti Classico. Con un solo vino figurano poi la Campania (Fiano di Avellino), la Lombardia (Valtellina Superiore), le Marche (Verdicchio di Matelica) e la Puglia (Castel del Monte Rosso Riserva).

Il bollettino illustrativo dell'emissione sarà firmato dal ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina. Con la ''puntata filatelica'' del 10 ottobre prossimo, le 4 serie di francobolli enologici emesse dall' Italia toccheranno quota 60 vini sui 73 vini DOCG riconosciuti.