Il trentennale di Merigar: dal Monte Amiata al mondo intero

ARCIDOSSO (GROSSETO) – Dal 15 al 18 luglio ad Arcidosso c’è “La gioia di essere qui”, quattro giorni di eventi e di festa con la Comunità internazionale Dzogchen, fondata nel 1981 dal professore tibetano Namkhai Norbu.

ARCIDOSSO (GROSSETO) – Dal 15 al 18 luglio ad Arcidosso c’è “La gioia di essere qui”, quattro giorni di eventi e di festa con la Comunità internazionale Dzogchen, fondata nel 1981 dal professore tibetano Namkhai Norbu.

Attesi migliaia di partecipanti da tutto il pianeta Merigar, il primo nucleo della comunità internazionale Dzogchen, che celebra il suo trentennale con “La gioia di essere qui”, rassegna di iniziative spettacolari e culturali che si terranno tra il 15 e il 18 luglio prossimi tra Arcidosso, Castel del Piano e Santa Fiora (Grosseto). Namkhai Norbu è il più insigne studioso della storia prebuddista del Tibet e Maestro di Dzogchen, il vertice del Buddhismo, nonché tra i massimi esperti contemporanei di medicina tibetana.

Su impulso del professor Norbu, la comunità Dzogchen è diventata una realtà mondiale, che conta altri sette Gar (i centri più grandi) e innumerevoli Ling (i centri minori) sparsi in tutto il pianeta. Nel suo alveo sono nati l’Istituto Shang Shung per la preservazione della cultura tibetana – tenuto a battesimo a Merigar, nel 1990, dal Dalai Lama – e Asia, la ong da oltre vent’anni impegnata in azioni di solidarietà in Tibet e in Oriente. Gli associati sono oltre 10mila, duemila dei quali in Italia. In questo contesto nasce “La gioia di essere qui”, evento celebrativo del trentennale. Il programma prevede tre serate di spettacolo con artisti come Roberto Cacciapaglia, il coro dei minatori di Santa Fiora, il Circo Garuda di Praga, la concertista Daniela Manusardi; una nutrita serie di eventi culturali, tra cui mostre (da segnalare “Primo Centro” al Castello di Arcidosso, curata da Alessandra Bonomo, www.bonomogallery.com), proiezioni, mini-conferenze a tema; e poi pubbliche dimostrazioni di Yoga Tibetano e di Danza del Vajra, uno stand gastronomico di cucina internazionale guidato dalla celebre chef messicana Monica Patiño, un annullo filatelico creato per l’occasione. “La gioia di essere qui” avrà il suo prologo alle 19 del 14 luglio a Palazzo Nerucci di Castel del Piano con il reading di Giuseppe Cederna che segnerà l’apertura della mostra “Tibet. Art. Now” organizzata da Asia (www.asia-onlus.org). Venerdì 15 luglio inaugurazione del monumento “Alla Pace” – dono della Comunità Dzogchen alla cittadinanza di Arcidosso – alla presenza dell’assessore all’ambiente della Regione Toscana Annarita Bramerini e di Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto. Fino a domenica 17, poi, sarà un susseguirsi continuo di iniziative spettacolari e culturali. E lunedì 18 grande festa finale a Merigar, per chiudere in bellezza quello che si prefigura come uno dei principali appuntamenti dell’estate toscana. L’iniziativa mira, tra l’altro, al recupero del rapporto tra uomo e natura.