Il sud dimenticato, il Rapporto Svimez

Secondo lo Svimez il Sud è dimenticato.

Secondo lo Svimez il Sud è dimenticato. Diminuisce l'occupazione, cala il Pil e la spesa in conto capitale della pubblica amministrazione si e' ridotta nel Mezzogiorno di quasi 10 punti in dieci anni, passando dal 40,4 del 2001 al 31,1% del 2011.

Sono gli ultimi dati proposti dall'Associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno nel corso della presentazione nella Biblioteca del Senato dell Documento-Agenda per il Sud alle forze politiche in vista delle elezioni. Negli ultimi 5 anni il Prodotto interno lordo taliano ha perso oltre il 7%: più del 6% al Nord, quasi il 10% nel Mezzogiorno.

L’occupazione è diminuita di oltre 530mila addetti, per circa il 70% nelle regioni meridionali. "Si propone quindi una governance multilivello nell'ambito di una cooperazione istituzionale basata su uno stretto coordinamento tra tutti i livelli di governo, con un processo fortemente interattivo tra le Regioni meridionali ed il Governo centrale in grado di intervenire e garantire efficacia anche nella fase di progettazione e realizzazione''.

Innanzitutto bisogna puntare sulle politiche di riqualificazione urbana; il completamento delle reti infrastrutturali e logistiche; il piano di gestione delle acque ed un piano per le energie rinnovabili. 

''Le preoccupazioni espresse nel documento presentato – sottolinea Caldoro, presidente della Regione Campania – sono le preoccupazioni che abbiamo ogni giorno. Il Paese attraversa una fase delicata ed il Sud, per ritardi storici e strutturali, soffre di piu'. La sfida di fondo e' la stessa e vale per tutti. Il Sud e' strategico, se non riparte non riparte il Paese''.

Caldoro aggiunge: “non è piu' sufficiente l'analisi dei problemi, è necessario confrontarsi sulle soluzioni ed il dibattito che si prova ad avviare e' di fondamentale importanza. Deve interessare le Istituzioni, tutte, le forze politiche, quelle sociali e produttive''.