Il decreto etichettatura vini protegge l’eccellenza

"Le novità contenute nel nuovo decreto sull'etichettatura e presentazione dei vini Dop e Igp e altri prodotti vitivinicoli sono, ancora una volta, una dimostrazione del lavoro attento e continuo che il nostro Ministero svolge nei riguardi dei produttori, degli operatori e di tutti gli attori della filiera vitivinicola

"Le novità contenute nel nuovo decreto sull'etichettatura e presentazione dei vini Dop e Igp e altri prodotti vitivinicoli sono, ancora una volta, una dimostrazione del lavoro attento e continuo che il nostro Ministero svolge nei riguardi dei produttori, degli operatori e di tutti gli attori della filiera vitivinicola. L'adozione delle disposizioni normative, volte a tutelare le nostre produzioni, é una misura indispensabile per proteggere le nostre eccellenze nel modo adeguato".

Così il ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Mario Catania, commenta la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto del 13 agosto 2012 che costituisce il testo unico delle disposizioni nazionali in materia di etichettatura e presentazione dei vini Dop e Igp e altri prodotti vitivinicoli. ''In questo decreto – aggiunge il ministro -si tiene altresì conto degli aggiornamenti apportati dal quadro di riferimento normativo e nazionale''.

I punti essenziali riguardano: la ricodificazione che apporta una notevole semplificazione normativa e nel contempo elimina alcuni vincoli dichiarativi a carico dei produttori connessi all'etichettatura e presentazione; le norme sui recipienti e tappature dei vini Docg, Doc e Igt, pur salvaguardando l'immagine delle produzioni più qualificate (Docg), vengono eliminati alcuni vincoli troppo restrittivi in materia di confezionamento, che ormai non sono più in linea con le esigenze dei principali mercati di esportazione, segnatamente dei vini Doc. In tale contesto, oltre ad aggiornare le disposizioni sui contenitori alternativi al vetro per i vini Doc, vengono introdotte misure di liberalizzazione intese a consentire l'uso delle varie tappature ammesse dalla vigente normativa comunitaria, tra cui il tappo a vite, che risulta assai richiesto sia dai mercati esteri che nazionali.

Resta comunque fatto salvo l'uso del tradizionale tappo di sughero per le produzioni maggiormente qualificate, conformemente alle disposizioni degli specifici disciplinari di produzione.