IGP: si indaga sugli agnelli sardi

L’inchiesta condotta dalla Procura di Sassari sul sistema delle presunte false certificazioni IGP degli agnelli sardi coinvolge i vertici dell'organismo di controllo Ocpa di Bonassai e del Consorzio di tutela dell'agnello sardo di Nuoro.

L’inchiesta condotta dalla Procura di Sassari sul sistema delle presunte false certificazioni IGP degli agnelli sardi coinvolge i vertici dell'organismo di controllo Ocpa di Bonassai e del Consorzio di tutela dell'agnello sardo di Nuoro.

Il sospetto è che gran parte degli agnelli esaminati siano di provenienza estera; dato che, se confermato, porrebbe seri interrogativi sul sistema di certificazione IGP. I carabinieri hanno notificato l’avviso di proroga delle indagini preliminari all'ex presidente dell'ente Pierluigi Pinna (oggi presidente dell'associazione industriali di Sassari), all'ex presidente del consiglio d'amministrazione dell'Ocpa, Giuseppe Pulina (docente della facoltà di Agraria) e all'ex direttore dell'Ocpa Gianni Piredda (dipendente di Agris e candidato sindaco con l'Idv alle primarie per le prossime amministrative di Alghero). E ancora, l'attuale presidente del consorzio di tutela di Nuoro Salvatore Bussu e l'ex direttore Antonello Gallisai.

Nel mirino degli inquirenti anche numerosi macellatori, per un totale di quarantasette indagati. L’indagine, condotta dal NAC di Roma, risale allo scorso luglio, quando la perquisizione di luoghi destinati alla trasformazione e macellazione di ovini ha svelato anomalie nel processo di tracciabilità degli animali, condizione necessaria al riconoscimento del marchio IGP.

Tale categoria, per legge, prevede che gli animali nascano e vengano allevati e macellati rigorosamente in Sardegna. Le sospette irregolarità hanno prodotto le indagini di verifica atte ad accertare se l’iter normativo previsto dal disciplinare di produzione sia stato regolarmente attuato. Inevitabile, quindi, il coinvolgimento nell’inchiesta dell’istituto di Bonassai che ai tempi eseguiva i controlli sugli agnelli del consorzio di tutele di Nuoro. Gli ex dirigenti dell'ente di Bonassai si dicono fiduciosi sul buon esito delle indagini.

Gianni Piredda, all'epoca dirigente dell'Agris e dell'Ocpa, già candidato alle prossime amministrative nel Comune di Alghero, commenta così il suo coinvolgimento nella vicenda: “Spero davvero che la magistratura faccia chiarezza. Ho lasciato quell'incarico a marzo del 2009. Non so nemmeno per quale motivo sono indagato, sicuramente mi dispiace essere finito in mezzo a questa storia ma allo stesso tempo ben vengano tutti gli accertamenti se serviranno a capire cosa è successo realmente”.

Giuseppe Pulina, ex presidente del consiglio di amministrazione dell'organismo di controllo, anche lui indagato, spiega : “Ho saputo dai giornali il motivo per cui mi era stata notificata la proroga indagini. Io ero direttore generale di Agris ed ero nel consiglio dell'Ocpa che gestiva le risorse finanziarie ma che non ha mai avuto a che fare con alcun documento di operatività. Oltretutto mi sono dimesso quasi subito dall'incarico. Abbiamo fiducia nel lavoro della Procura e aspettiamo che sia fatta luce su questa vicenda”.

Dello stesso avviso il presidente del consorzio di tutela dell’agnello Bussu, che chiarisce: “il nostro compito è quello di vigilare sul marchio e non sulla catena di macellazione”. Catena di macellazione che deve tener conto delle norme per cui un prodotto alimentare è classificabile come IGP; condizione che deve essere garantita da un organismo terzo indicato dal ministero per le Politiche agricole e forestali. Ora spetta al sostituto procuratore Caria e i carabinieri del NAC di Roma far luce sulla vicenda, accertando l’effettiva regolarità dei controlli effettuati dagli organismi competenti.