I granai d’Italia sono la cineteca della memoria

Oltre 200 interviste raccolte riportano testimonianze di contadini, artigiani, imprenditori, partigiani e sono consultabili su www.granaidellamemoria.it.

Oltre 200 interviste raccolte riportano testimonianze di contadini, artigiani, imprenditori, partigiani e sono consultabili su www.granaidellamemoria.it.

Dopo anni di progettazione e sperimentazione e' disponibile in rete il progetto 'Granai della memoria', promosso e realizzato dall'Università' degli studi di Scienze gastronomiche di Pollenzo-Bra e da Slow Food, che intende raccogliere e comunicare in video le memorie del mondo attraverso un complesso archivio multimediale.

''Conservare la memoria locale dovrebbe essere un compito prioritario per ogni comunità – ha commentato il presidente di Slow Food, Carlo Petrini, presentando l'iniziativa a Bologna – Questo non per alimentare visioni nostalgiche, ma per riempire i granai della memoria e dei saperi contro la grande carestia che sta arrivando: quella delle idee. Memoria intesa quindi non solo come sguardo sul passato, ma strumento per ri-pensare e ri-modellare il futuro. Purtroppo però questo patrimonio culturale e scientifico sta per essere perduto, poiché la catena di tramando da generazione a generazione si sta spezzando. Questo progetto inoltre evidenzia come le nuove tecnologie non sono in conflitto con questo dialogo, anzi possono rafforzare la catalogazione e la diffusione dei saperi della tradizione''.

Per il direttore della Cineteca di Bologna, Gian Luca Farinelli, ''la testimonianza filmata riesce meglio di ogni altro strumento nell'intento di rimanere fedele alla narrazione orale: in fondo, la grande rivoluzione degli studi antropologici e' stata possibile grazie allo sviluppo di tecnologie capaci di rendere riproducibile la testimonianza raccolta dal vivo. E oggi piu' che mai l'accessibilità' sempre più facile dello strumento audiovisivo ci responsabilizza maggiormente nel dovere di preservare la memoria di una cultura, così importante e per gran parte della nostra storia così dimenticata, come quella contadina''.