Grana Padano: nel 2010 boom in Italia e all’estero

DESENZANO DEL GARDA (BRESCIA) – “Il Grana Padano si conferma il formaggio a denominazione di origine protetta più importante del mondo e a testimoniarlo è il record di vendite ed esportazioni ottenuto nel 2010”. Lo ha detto Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio Grana Padano, commentando i dati Istat sull’export relativi al 2010, all’assemblea dei produttori svoltasi a Desenzano del Garda. “Nel 2010 – sottolinea Baldrighi – sono state prodotte oltre 4 milioni e 300 mila forme, per un valore al consumo di quasi 2,4 miliardi di euro, delle quali 1 milione e 300 mila esportate in ogni parte del mondo. In un periodo in cui i mercati, ad ogni livello e in tutti i settori, faticano a decollare, Grana Padano dimostra quanto sia importante puntare sulla qualità per essere protagonisti positivi delle grandi sfide sulla competitività del sistema economico-agroalimentare”.

Esportazioni da primato che sono cresciute del 7,10% in Europa, 14,8% in America e 27% in Asia. Nel dettaglio spicca il +18,3% negli Stati Uniti, + 13,2% in Francia, + 9,1% in Germania, l’11,8% nel Regno Unito e ancora il +10,1% in Giappone, + 8,1% in Australia e +4,5% in Canada. Guardando poi a mercati importanti nei quali il Grana Padano sta iniziando a trovare una propria dimensione si segnalano la Cina (+ 321%) e la Russia (+ 27%). Il formaggio Grana Padano, viene realizzato prevalentemente in Lombardia (70% del totale della produzione complessiva). Altri caseifici hanno sede in Emilia-Romagna (11,5%), nel Veneto (14,5%), in Trentino (3%) e in Piemonte (1%).

Guardando al mercato nazionale, Nicola Baldrighi aggiunge: “Gli indicatori di mercato ci segnalano che il Grana Padano si impone facendo registrare un incremento nei consumi del 5,3%, rappresentando circa la metà del mercato nazionale dei formaggi duri e dimostrando che il nostro prodotto viene scelto in ogni zona d’Italia”. Infatti si consolidano sostanzialmente i consumi nel Nord (+ 2,16%), il Centro vede crescere notevolmente le vendite con un + 11,3% così come al Sud il segno positivo è del 6,4%”. L’assemblea ha approvato il piano produttivo per il prossimo quinquennio, secondo le indicazioni del ministero e dell’Antitrust, nel quale il Consorzio ha indicato una soglia di un + 1,96% per la produzione 2011 rispetto a quella del 2010. Se sarà superata, scatteranno i meccanismi della contribuzione differenziata già applicati nel piano produttivo quinquennale scaduto il 31 dicembre scorso e che ha dato questi positivi risultati, per aumentare ulteriormente gli investimenti in promozione in Italia e all’estero.

A regolare il nuovo piano sarà la qualità, con un premio a chi produrrà Grana Padano scelto per il 90 e l’80% delle forme e obblighi inderogabili per tutti i caseifici, con costosi sacrifici per migliorare sempre la qualità.