Gli europei sono favorevoli alla Politica Agricola Comune

Oltre tre quarti (77%) degli europei ritiene che la Politica agricola comune (PAC) sia vantaggiosa per tutti i cittadini dell’UE.

Oltre tre quarti (77%) degli europei ritiene che la Politica agricola comune (PAC) sia vantaggiosa per tutti i cittadini dell’UE. Oltre il 90% di essi approva i principali orientamenti della nuova PAC, come gli aiuti più equi e più mirati (92%) e la creazione di un vincolo tra gli aiuti finanziari concessi agli agricoltori e il rispetto delle pratiche agricole benefiche per l’ambiente (91% a favore del cosiddetto greening).

Queste sono le conclusioni del sondaggio Eurobarometro sulla PAC pubblicato dalla Commissione. Il Commissario responsabile dell’Agricoltura e dello sviluppo rurale, Dacian Cioloş, ha dichiarato: “Questi risultati confermano l’importanza che gli europei accordano al sostegno all’agricoltura e alle zone rurali. Inoltre rivelano la stretta convergenza tra gli orientamenti della PAC riformata e le aspettative della società civile. Questo legame forte e fondamentale tra cittadini e agricoltori sarà rafforzato con la nuova PAC, che accrescerà e renderà tangibili i benefici sociali, ambientali ed economici dati dall’agricoltura europea alla società europea nel suo complesso e a ciascun contribuente europeo nella sua vita quotidiana”.

Il sondaggio ha inoltre messo in luce altre tendenze: gli europei attribuiscono sempre più importanza all’agricoltura, che considerano, insieme allo sviluppo delle zone rurali, come un valore “molto importante per il futuro” (53%, +7 punti rispetto al 2009). Inoltre la stragrande maggioranza dei cittadini europei ritiene importante garantire una varietà di tipi di agricoltura e di prodotti alimentari nell’Unione europea.

Oltre l’80% degli europei sostiene gli obiettivi fondamentali della PAC, che si tratti di garantire l’approvvigionamento di prodotti alimentari, sviluppare le zone rurali in maniera più equilibrata o sostenere i giovani agricoltori. Questo sostegno è ancora più marcato per quanto riguarda i principali orientamenti dati dalla riforma: il 91% dei cittadini (+4%) approva il vincolo tra gli aiuti finanziari agli agricoltori e il rispetto delle pratiche agricole benefiche per l’ambiente (“inverdimento”); il 92% (+4% rispetto al 2009) vede con favore la concessione di aiuti agli agricoltori in modo più equo e mirato.

I cittadini dell’UE sono in maggioranza favorevoli al sostegno concesso agli agricoltori e alla quota che tale sostegno rappresenta nel bilancio dell’UE. Il 45% dei rispondenti considera l’importo dell’aiuto concesso agli agricoltori “adeguato”, il 26% “troppo esiguo” e il 13% “troppo elevato”. Il 91% degli europei ritiene importante sostenere le aziende agricole fragili che si trovano ad affrontare condizioni climatiche, sanitarie o economiche difficili; quasi uno su due (48%) definisce tale principio “molto importante”.

Il 64% degli europei ha sentito parlare del sostegno che l’UE concede agli agricoltori nel quadro della PAC; nel precedente sondaggio del 2009, appena il 41% degli europei dichiarava di avere sentito menzionare la PAC in generale. Gli europei sono in maggioranza (61%) consapevoli del fatto che le entrate del settore agricolo sono inferiori a quelle di altri settori economici. Per quanto riguarda l’informazione dei consumatori, il sondaggio rivela che gli europei sono molto attenti alla qualità dei prodotti alimentari come il latte e alcuni tipi di carne e che nutrono forti aspettative in materia di tracciabilità. La maggior parte di essi (53%) è disposta anche a spendere un po’ di più affinché tali informazioni sull’origine dei prodotti figurino sull’etichetta.