Gli europei e la sicurezza, industria e normativa

Le catastrofi naturali e gli attacchi terroristici degli ultimi anni hanno messo in evidenza la necessità di essere più preparati per affrontare le situazioni di crisi.

Le catastrofi naturali e gli attacchi terroristici degli ultimi anni hanno messo in evidenza la necessità di essere più preparati per affrontare le situazioni di crisi. La Commissione europea ha perciò proposto un programma d'azione per rafforzare l’industria della sicurezza dell’UE.

Il programma dovrebbe dare a questa industria – uno dei settori che presentano il più alto potenziale di crescita e occupazione nell'UE – la possibilità di rimanere in Europa e di continuare a produrre articoli di sicurezza di alta qualità. La Commissione propone di creare un autentico mercato interno per l'industria della sicurezza, tra l' altro:

• armonizzando le norme e le procedure di certificazione per le tecnologie della sicurezza;

• sfruttando in modo migliore le sinergie tra la ricerca sulla sicurezza (civile) e quella sulla difesa;

• utilizzando nuovi programmi di finanziamento, come quello relativo agli appalti pre- commerciali, al fine di testare e convalidare i risultati derivanti dai progetti di ricerca dell’UE in materia di sicurezza;

• introducendo controlli sull'impatto sociale delle nuove tecnologie di sicurezza fin dalla fase di ricerca.  Più specificamente, la Commissione propone le seguenti misure per creare un vero mercato interno per l'industria della sicurezza: 

• Sarà prioritario superare la frammentazione del mercato della sicurezza dell'UE, armonizzando le norme e le procedure di certificazione per le tecnologie della sicurezza. Gli organismi europei di normazione saranno invitati a stabilire tappe concrete e dettagliate per la normazione della prossima generazione di tecnologie. In tale contesto, per conseguire il riconoscimento reciproco dei sistemi di certificazione, la Commissione intende presentare due proposte legislative, istituire un sistema di certificazione armonizzato a livello dell'UE per le apparecchiature di rilevamento (screening) aeroportuali, e un sistema di certificazione armonizzato a livello dell'UE per i sistemi di allarme;

 • sarà opportuno privilegiare un migliore sfruttamento delle sinergie tra la ricerca sulla sicurezza (civile) e quella sulla difesa.

La Commissione intende presentare agli organismi europei di normazione, in collaborazione con l'Agenzia europea per la difesa, mandati aventi per oggetto le “norme ibride”.

• Allo scopo di ridurre il divario fra la ricerca e il mercato, in particolare per quanto riguarda gli appalti pubblici europei e internazionali, la Commissione utilizzerà i nuovi meccanismi di finanziamento previsti nell’ambito di Orizzonte 2020 come gli appalti pre-commerciali, al fine di testare e convalidare i risultati derivanti da progetti di ricerca dell’UE in materia di sicurezza. Questo approccio dovrebbe riunire industria, autorità pubbliche e utenti finali fin dall'inizio dei progetti di ricerca. La sicurezza delle frontiere e la sicurezza dell'aviazione sono i settori più promettenti.

• La Commissione incoraggerà gli Stati membri a varare iniziative analoghe a livello nazionale nel rispetto del diritto UE in materia di appalti pubblici.

• La Commissione introdurrà controlli sull'impatto sociale delle nuove tecnologie di sicurezza nella fase di ricerca, e intende inoltre conferire un mandato agli organismi europei di normazione perché elaborino una norma per l'integrazione delle questioni relative alla riservatezza, dalla progettazione alle fasi del processo di produzione.

• Verrà realizzato uno studio su scala più vasta per analizzare le implicazioni giuridiche ed economiche della limitazione della responsabilità civile.